Friday, February 13, 2009

10 film introvabili da vedere - part 2 / 10 films introuvables à voir - part 2

Ci avete preso gusto a cercare film introvabili? Allora ve ne presento altri cinque!

Come nella prima parte, non riassumo le storie ma vi metto il link verso Wikipedia in italiano se c'è, e io mi accontento di dire la mia.


Vous avez aimé chercher des films introuvables? En voilà cinq autres !

Comme dans la première partie, je ne résume pas l’histoire mais je mets un lien vers Wikipedia en français ou en anglais selon ce qui existe, et je vous donne mon avis très subjectif et très enthousiaste.


Kitchen Stories (2003) di Bent Hamer: Un metodo originale per progettare la vostra nuova cucina. Lo so che ho annunciato che non vi avrei riassunto le storie, ma mi diverte talmente tanto ripensare al film che lo faccio lo stesso: immaginate di essere uno zitello poco chiacchierone e di vivere da soli in casa in un paesino norvegese negli anni 50, e che vi prestate ad un esperimento per il miglioramento della funzionalità delle cucine per gli uomini single. Così viene da voi uno svedese anche lui poco chiacchierone che vi osserva da una sedia alta tipo quella del maestro di nuoto. Un vero buon film originale!

Kitchen Stories (2003) de Bent Hamer: une méthode originale pour projeter votre nouvelle cuisine. Je sais que j’ai promis de ne pas résumer les histoires, mais c’est plus fort que moi car c’est trop drôle : imaginez que vous êtes un vieux garçon peu bavard et que vous vivez seul chez vous dans un village norvégien des années 50, et que vous vous prêtez à une expérience visant à améliorer les cuisines des hommes célibataires. C’est ainsi qu’un employé suédois peu causant passe ses journées chez vous pour vous observer de sa chaise haute qui ressemble à celle d’un maître nageur. Un sacré bon film décalé !

Ma che siamo tutti matti (The gods must be crazy, 1979) e Lassù Qualcuno È Impazzito (The gods must be crazy 2, 1989) di Jamie Uys: ecco un sequel di un realizzatore sudafricano, girato in Botswana. Come di solito, li ho visti nell’ordine sbagliato ma non fa niente. Sono divertentissimi, fra i film che ho visto in vita mia che più mi hanno fatto prendere bene. E poi tutti i personaggi della tribù Boscimani sono stati recitati da persone di questa tribù con una naturalezza ed uno humor imperdibili! Da notare anche il loro rapporto con la natura, la quasi impossibilità di trovare acqua, il fatto che addormentano gli animali e gli fanno un discorso d’amicizia prima di ucciderli, il bambino inseguito da una iena che mette un grosso ramo sulla testa per sembrare più alto della bestia, e molte molte gag! Insieme buffissimo e tenero!


Les Dieux sont tombés sur la tête (The gods must be crazy, 1979) et The gods must be crazy 2 (1989) de Jamie Uys : ces deux films, réalisés par un Sud-Africain et tournés au Botswana sont plus ou moins la suite l’un de l’autre. Comme à mon habitude, je les ai vus dans le mauvais sens, ce qui ne m’a pas gêné. J’avoue avoir passé un très bon moment devant ces deux films ! Les personnages bochimans ont réellement été joués par des personnes de la tribu qui y ont mis un entrain prodigieux ! On y découvre leur rapport à la nature, la recherche de l’eau, le fait d’endormir les animaux qu’ils chassent et de leur dire des mots gentils avant de les tuer, le petit garçon poursuivi par une hyène qui pense mettre une grosse branche sur la tête pour l’impressionner, et puis les gags ne manquent pas ! Drôle et très sympa.


La Vita futura nel 2000 guerra o pace, di William Cameron Menzies: un film inglese di fantascienza girato nel 1936 ispirato dal romanzo A Story of the Days To Come di H.G. Wells. Non so fino a che punto il regista abbia adattato il film alla sua epoca, dato che il romanzo, che non ho letto, è stato scritto nel 1899 e che nel film si vede chiaramente lo spettro di una guerra mondiale. È proprio una storia immaginata da un visionario che non soltanto sapeva che sarebbe scoppiata la seconda guerra mondiale, ma aveva anche capito che le tensioni sarebbero durate a lungo sotto la forma di una sorta di guerra fredda (con uno scenario catastrofista). Ma la cosa pazzesca è la sua idea del secolo XXI: secondo lui, sarebbe stata l’epoca della comunicazione! Certo, non evoca Internet, come avrebbe potuto?, ma aveva completamente capito quanto la futura società sarebbe stata influenzata dalle comunicazioni, e ci ho visto proprio una idea di era Internet. Pazzesco, un film del 36’, da brividi! Invece pensava che saremo stati vestiti in tute bianche più o meno da sciatori di fondo! Interessante.

La Vie future, de William Cameron Menzies : un film anglais de science-fiction tourné en 1936 d’après le roman Une histoire des temps à venir d’H.G. Wells. Je ne sais pas à quel point le film a été adapté à son époque étant donné que le livre, que je n’ai pas lu, date de 1899 et que l’on voit clairement dans le film le spectre d’une guerre mondiale. Il s’agit d’une histoire imaginée par un visionnaire qui non seulement savait que l’on échapperait pas à la deuxième guerre mondiale, mais qui avait aussi compris que les tensions continueraient sous la forme d'une sorte de guerre froide (avec un scénario catastrophiste). Mais ce qui m’a le plus impressionné, c’est l’idée qu’il se faisait du XXIe siècle : selon lui, notre époque serait celle de la communication. Bien entendu, il n’évoque pas Internet, mais il percevait malgré tout ce à quoi ressemblerait l’ère Internet. Et ce, dans un film de 1936 : c’est de la folie ! En revanche, il nous imaginait habillés en combinaison blanche de ski de fond. Intéressant.

Maghi e viaggiatori (2003) di Khyentse Norbu: Se siete nella campagna bhutanese e volete raggiungere Thimphu, sappiate che impegnerete un po’ di tempo. Dondup, un ragazzo vestito all’occientale (in realtà in una maniera troppo buffa) lascia il suo paesino di montagna sperando di raggiungere gli Stati Uniti, e il suo viaggio verso la valle è pittoresco! Anche qui un buona dose di humor (il venditore di mele è eccezionale!), ma anche poetico. Meraviglioso!

Dato che non c’è pagina Wikipedia in italiano, non posso fare a meno di tradurvi una parte di quella in francese:

“Si tratta di uno degli otto film girati in lingua Dzongkha, dialetto tibetano, lingua ufficiale del Bhutan. È il primo lungometraggio interamente prodotto e realizzato in Bhutan. Gli attori non sono dei professionisti. La distribuzione comprende gente venuta da tutto il paese, fra cui un monaco formato in matematica pura, un ricercatore facente parte di una cellula di riflessione sulla strategia governativa, gli impiegati della televisione bhutanese, il dirigente di una banca e delle istituzioni finanziarie del Paese, un colonnello della guardia del re, un direttore di scuola, degli allievi, dei contadini e dei gomchen (medici-filosofi che praticano la meditazione).
La proiezione del film ha potuto svolgersi in un solo cinema del Paese”.

Voyageurs et magiciens de Khyentse Norbu : si vous êtes dans la campagne bhoutanaise et que vous souhaitez rejoindre Thimphu, sachez qu’il vaut mieux que vous ne soyez pas trop pressé. Dondup, habillé à l’occidentale (pour un résultat assez amusant) quitte son village de montagne dans l’espoir de partir pour les Etats-Unis, et son voyage vers la vallée est pittoresque ! Là aussi nous avons droit à une bonne dose d’humour (le vendeur de pommes est carrément génial) mais aussi poétique. Merveilleux !

Cliquez sur le titre pour voir la page Wikipedia en français et lisez « autour du film » : très très intéressant !

Human Nature (2001) di Michel Gondry: Gondry è bravo a fare film piuttosto deliranti che fanno però riflettere. Questo sì che è delirante! Ritroviamo Patricia Arquette nei panni di una donna pelosa, Tim Robbins in scienziato estremista e Rhys Ifans (l’ex di Sienna Miller per il gossip) in uomo-scimia che impara le buone maniere, con anche Miranda Otto da più o meno francese che fa impazzire gli uomini. Delirante.

Human Nature (2001) de Michel Gondry: Gondry nous a habitué à des films plutôt délirants qui font réfléchir. Avec Human Nature, nous sommes servis ! Nous y retrouvons Patricia Arquette en femme poilue, Tim Robbins en savant fou et Rhys Ifans (l’ex de Sienna Miller pour la précision people du jour) en homme-singe qui apprend les bonnes manières, et aussi Miranda Otto dans un rôle exagéré de Française irrésistible. Délirant.




13 commenti:

nathy88 February 14, 2009 at 9:25 AM  

Io Kitchen Stories l'ho visto ma...parecchio tempo fa! Forse ad un cinema d'autore, non ricordo ad essere sincera!
Buon S.Valentino!

bullesdinfos February 14, 2009 at 10:47 AM  

Ah cette fois j'en ai vu un : les Dieux sont tombés sur la tête. Et au cinéma si je me souviens bien (j'étais petite). Ce qui d'un coup me donne un coup de vieux monumental. C'est drôle je l'avais presque oublié ce film.

Selvaggia February 14, 2009 at 11:00 AM  

Io invece ho visto Ma che siamo tutti matti e mi è piaciuto tantissimo!
Selvaggia

L'armadio del delitto February 14, 2009 at 12:47 PM  

Nathy: io l'avrò visto un paio di anni fa, ma lo rivedrei volontieri. Buona cena stasera!

Bulles d'infos: oui, c'est un film que peuvent voir les enfants. Il a eu pas mal de succès et pourtant je n'en avait jamais entendu parler avant de le voir, il y a 3 ou 4 ans.

Selvaggia: sì, è carinissimo, vero?

Anonymous February 14, 2009 at 2:57 PM  

Ciao, ho scoperto da poco il tuo blog, sembra carino, ma posso chiederti una cosa riguardo a un post precedente? Mi riferisco a quello sulla "mercificazione" del corpo femminile. Ecco, io sono d'accordo con te, ma...sei davvero così sicura che sia un fenomeno solo italiano? Non sono ironica, voglio veramente capire. Tu ripeti un sacco di volte: "questo succede solo in Italia", "cose possibili sono in Italia" etc. E sinceramente mi da un po' fastidio sentire l'ennesima voce che si unisce al coro di "in Italia tutto fa schifo", dato che io qui ci vivo e per ora non ho neanche la possibilità di trasferirmi da qualche altra parte. Quindi capirai che dopo un po' uno si stufa di questo ritornello...Per quanto riguarda invece la censura "via blog" ti posso dire che proprio ieri sono stata censurata da due blog americani solo perchè avevo dato un parere diverso dall'autore del post (e assolutamente non offensivo, solo in disaccordo)...quindi anche nei blog "personali" e stranieri c'è subito la corsa a nascondere quei commenti un minimo "scomodi" (che esagerazione). Ad ogni modo sono contenta di leggere un bel blog di moda nella mia lingua, sono stanca di leggere quelli inglesi e francesi per poi essere anche presa in giro se nei commenti faccio qualche errore grammaticale. Quanta tolleranza fuori dall'Italia eh...

L'armadio del delitto February 14, 2009 at 4:38 PM  

Anonimo: sicurissima a 100% che c’è solo in Italia, no, ma sono di una famiglia multietnica e ho parecchio viaggiato, e non ho mai visto questo fenomeno altrove.

Questo fenomeno, qual è precisamente? È il fatto che la mercificazione del corpo della donna sia fatto con la benedizione delle donne. Che sia usato il corpo per Playboy e compagnia non mi piace affatto, ma questo c’è dappertutto ed è destinato ad un pubblico maschile. Invece io me la prendo con il fatto di usare una foto volgare di donna per vendere un prodotto destinato a donne. Se le marche lo fanno, vuol dire che funziona, e che quindi le donne che vedono la pubblicità la trovano normale o anche bella. Lontano da me l’idea di criticare l’Italia e lasciare pensare che qui non c’è speranza. Però dato che ho notato che nessuno non denuncia questo, mi sono detto che potevo farlo io, perché magari avrei potuto fari riflettere più ragazze. E poi ero curiosa di sapere cosa pensano le ragazze di queste pubblicità. È per questo che me la sono presa con la censura: è peccato che una non possa dire la sua su un problema di società.

Per quanto riguarda il fatto che mi ripetevo sul fatto che questo succede solo in Italia, volevo parlare di questo problema e di nient’altro. Ho scelto di venire a vivere in Italia, ho sposato un italiano, lavoro per una dita italiana e pure questo blog ho scelto di scriverlo in italiano (e ora anche in francese perché ho avuto più richieste), e non mi lamento mai delle mie scelte perché adoro questo paese. Ma come diceva un mio insegnante, per amare veramente un paese, bisogna anche conoscere i suoi difetti. Per dire qualcosa di bello altro che sole, cibo, ecc, sappia che trovo la scuola italiana migliore di quella francese e che i ragazzi qui sono più colti dei nostri. Sono contenta pensare che i miei figli cresceranno qui e riceveranno una buona istruzione. Tanto quelli che dicono che fa schifo il loro paese, è perché non sono soddisfatti della loro vita.

Per la censura di cui sei stata vittima, fai bene dirlo: si combatte la censura parlandone! E riguardo a chi critica la tua grammatica: sono persone che non hanno mai imparato una lingua straniera.

Comunque mi fa piacere ricevere commenti critici ma che permettono un dialogo. Se hai voglia di scrivermi ogni tanto, scegliti pure un sopranome, così so che sei tu e non un’altra persona ancora!

lucille February 14, 2009 at 8:50 PM  

Hey super : je reviens de PARIS et je les regarde tous en entier !
bye

fashionistas February 15, 2009 at 10:20 AM  

Wahou , je vais en regarder que quelques un car il y en a trop mais sinon ...

nathy88 February 15, 2009 at 10:50 AM  

Buona Domenica, qui -finalmente-, splende il sole!
Baci

Selvaggia February 15, 2009 at 11:05 AM  

Molto carino! Anzi mi hai fatto venir voglia di rivederlo.
Un bacio e buona giornata
Selvaggia

L'armadio del delitto February 15, 2009 at 11:34 AM  

Lucille: j'imagine que tu t'es bien amusée! Je te les conseille, ils sont supers!

Fashionistas: bienvenue! Oui, tu as l'embarras du choix! Si tu comprends un petit peu l'italien, j'en ai conseillé cinq autres la semaine dernière.

Nathy: finalmente! Buona domenica!

Selvaggia: infatti anche a me ora viene la voglia di rivederlo!Un bacio e buona giornata anche a te!

Iole February 15, 2009 at 7:09 PM  

complimenti per il post...uno dei miei film preferiti è The Royak Tennebaum, l'hai visto?
è fighissimo.
Iole

L'armadio del delitto February 15, 2009 at 8:41 PM  

Iole: grazie! The Royal Tenenbaums è uno dei miei film preferiti! Lo rivedrei volontieri!

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