Monday, December 28, 2009

Independent firms interviews: MaBe

Ciao! Allora questo Natale? Avete festeggiato? Vi siete riposati?
Approfitto delle vacanze per inaugurare una nuova rubrica, consacrata alle interviste di marche giovani di cui mi piace lo stile. Per questa prima, ho contattato MaBe.

Hello! So, how did you spend your Christmas day? Did you have fun? Did you relax?
I take advantage of holidays to inaugurate a new category, devoted to interviews to young firms whose style I appreciate. For this first one, I contacted MaBe.

Chi c’è dietro MaBe?
MABE è un progetto che nasce dalla fusione di due fashion designers cresciute in contesti culturali differenti, MA è italiana e BE è spagnola. Ci siamo conosciute circa 5 anni fa e inaspettatamente col tempo abbiamo scoperto una grande affinità, sia nella vita privata che in quella professionale. Il nostro progetto nato nel 2005 attualmente è orientato verso due obiettivi lavorativi: MABE STUDIO come Ufficio stile free lance collabora con diverse aziende nazionali di prontomoda donna e come supporto di Fashion styling gestisce le produzioni fotografiche di moda, MABE marchio di abbigliamento ed accessori donna è invece la nostra fantasia creativa, un quadro bellissimo da disegnare ogni giorno per esprimere il nostro personale concetto di stile.

Avete 10 anni di vita professionale dietro di voi. Come mai avete deciso di lanciare MaBe?
Affinità, sintonia, empatia. Entrambe siamo da sempre appassionate cultrici di usi e costumi sia passati che attuali, strizzando sempre l’occhio a tutto ciò che è innovativo. Ci sono tanti modi per lavorare in questo campo ed ad alcuni, tipo noi, realizzare i desideri degli altri non basta. Dal lavoro che attualmente svolgiamo per altre aziende otteniamo grande soddisfazione, ma con MABE è qualcosa di più; è raccontare noi stesse. Amiamo esprimere in ogni outfits tutte le nostre passioni col fine di realizzare dei total look identificativi. Per noi i singoli capi sono come le note di uno spartito, diverse, fondamentali, caratterizzanti, ma tutte capaci di creare ogni volta nuove armonie. La forza sta infatti nell’insieme.

È difficile lavorare in due?
M m m … (riflessione), scherzi a parte siamo pronte a dire no, non è più difficile rispetto al lavorare da soli. Fondamentale è la distinzione dei compiti, in base alle proprie capacità ed attitudini. Fatto questo senza smanie di megalomania, lavorare in due può significare dover fare la metà delle cose e fare solo quelle in cui si è molto capaci purchè si ottenga sempre un risultato doppio. In entrata invece significa sempre avere il doppio delle idee, il doppio delle possibilità, il doppio del tempo. Nella realtà, quando si è anche amiche, significa anche il doppio delle risate!

*****

Who’s there behind MABE?
MABE is a project born from the fusion of two fashion designers who grew up in different cultural contests, MA is Italian and BE is Spanish. We met each other 5 years ago and, unexpectedly, with time we discovered a great acquaintance, both in private and professional life. Our project, born in 2005, is now oriented towards two goals: MABE Studio which cooperates with Italian fashion firms as free lance style consulting and photographic production consulting, and MABE fashion firm, producing women clothes and accessories, which is our creative fantasy, a beautiful picture to paint each day in order to express our personal view of style.

You have 10 years of professional life behind you. Why did you decide to start MABE?
Similarity, syntony, empathy. We are both passionate of old and actual customs, with an eye-blik to everything which is innovative. There are many ways to work in this field and to some, like us, fulfilling other’s desires is not enough. We work for other firms and we sureley get satisfaction from our jobs, but with MABE we can express ourselves. We love to put all of our passion in each outfit, in order to obtain peculiar total looks. To us, each cloth is like a note in a score, different, fundamental, but able to create new armonies at any time. Strength lies in the ensemble.

Is it hard to work in two?
Hmm …(reflecting), well, we can say no, it’s not harder than working alone. It’s fundamental to assign tasks efficiently, based on each own’s capabilities and talents. This done, working in two may mean having half of the things to do, and only things you like, granted that the whole job is done. It means also having the double of ideas, possibilities, time. Since we are friends, it means laughing the double too!

Quali sono le vostre influenze?
Dal passato apprendiamo l’importanza di un dettaglio, una linea, un’eleganza ed una raffinatezza che amava le donne. Dal presente cogliamo la capacità di osare, sperimentando nuove strade nell’abbinamento per risultati sempre diversi. Crediamo che la ricerca dell’originalità o unicità non debbano essere un’ossessione, ma una ricerca interiore prima di concetto, poi di mercato. Crediamo che la Moda sia lo strumento più idoneo a rendere visibile i tratti distintivi di ogni individuo solo dopo che siano stati definiti. Detestiamo la stravaganza ostentata, figlia del cattivo gusto, finalizzata a sembrare diversi affidando la propria distinzione agli oggetti che si indossano. Sappiamo apprezzare anche le cose semplici, cogliendone la complessità.

Una di voi è italiana, l’altra spagnola. Quali sono le marche italiane e spagnole che più comprate?
Compriamo cose diverse, ma più o meno dagli stessi marchi o catene, aldilà della nazionalità. Approfittiamo molto spesso dei viaggi di lavoro per fare shopping oltralpe a Londra, Amsterdam, Barcellona e Parigi. Parlando di prontomoda (in Italia) preferiamo visionare un Zara per la sua vasta scelta e per la possibilità di trovare capi basici piuttosto personalizzabili, comunque con molta cautela per evitare di sentirci in divisa con il resto della popolazione femminile. Interessante per gingilli e piccoli accessori a basso costo è un H&M, divertente, sempre fresco, affatto impegnativo. Visitiamo volentieri tutti i negozi di Roma in zona via dei serpenti, via del Boschetto, famosi per lo shopping alternativo e creativo, una parentesi di design nella storica città. Per le scarpe siamo molto più esigenti: Marc Jacobs, Paco Gil, Rebeca Sanver sono tra i nostri preferiti. Infine, ultimo proprio perché è il più importante, adoriamo fare shopping on line!

Fate solo pezzi unici. Perché una tale scelta?
Non è proprio una scelta. Far partire simili progetti richiede sforzi enormi, così ci siamo poste la domanda: meglio tante cose mal fatte o poche e di cui andare fiere?
Chiaramente ad oggi prediligiamo pochi o singoli pezzi di ciascuna creazione, a patto che risponda al quesito iniziale. Non temiamo affatto la produzione industriale, come spiegato sopra siamo convinte che l’originalità e lo stile siano il risultato di una ricerca interiore e di concetto, solo dopo di mercato. Ogni soggetto dovrebbe rendere unico quanto di unico indossa.

*****

What are your influences?
From the past, we learn the importance of a detail, a line, an elegance who loved women. From the present, we learn the will to dare, to experiment new ways in apparel in order to get always different results. We believe the search for originality and uniciy must not be an obsession, but an interior search, focused first on the concept, and only after on the market. We believe that Fashion is the most suitable tool to make each individual’s distinct traits visible, only after having made these traits clear. We hate showed off extravagance, born from bad taste, made to look different just wearing some objects. We know how to appreciate simple things, understanding their complexity.

One of you is Italian and the other one is Spanish. Which are the Italian and Spanish firms you buy the most?
We take advantage of job trips to do some shopping outside Italy in London, Amsterdam, Barcelona and Paris. Talking about ready-tower fashion (in Italy), we like to visit Zara for its vast offer and for the possibility to buy basic items rather customisables, anyway we don’t go there very ofter not to feel like all the rest of women. H&M is interesting for low budget accessories, funny, fresh. We visit many shops in Rome, in the neighbourhood of via dei Serpenti and via del Boschetto, known for underground and creative shopping, a design oasis in the historical city. We are much more exigent for what concerns shoes: Marc Jacobs, Paco Gil, Rebeca Sanver are our favourites. Last but not least, we love to shop on line!

You only produce inique pieces. Why?
It’s not really a choice. Starting projects up requires tremendous efforts, so we asked ourselves: is it better to do many thigs poorely done, or fewer ones to be proud of?
We clearly prefer to make few items for each collection, given that it fulfills the initial question. We do not fear industrial production, as we explained before, we are covinced that originality and style are the result of an inner search on the idea first, and on the market after that. Each one of us should make what she wears unique.

A chi sono rivolti i capi MaBe?
La nostra è un’interpretazione individuale rivolta alla ricerca costante di uno stile identificativo che ci somigli, uno stile che non teme il tempo, proprio come una donna completa non teme la vecchiaia.
Il marchio MABE vorrebbe porsi sopra le personalità distinte di chi lo sceglie come un “accento” caratterizzante e non invasivo. Esaltando una personale strada stilistica già intrapresa o invogliando ad un nuovo concetto di stile tutto da scoprire. Da seguire e non inseguire.

Come finanziare un tale progetto?
Lavorando il doppio. Lavoriamo moltissimo con l’obiettivo preciso di finanziare il nostro sogno, MABE. Per gestire tante attività contemporaneamente ci vogliono capacità e passione, ma averle non significa che sia facile. Per noi però ne vale la pena.

Quanto costano i vostri prodotti?
Poco. I costi delle piccole produzioni sono altissimi, in alcuni casi artigianali. Dovrebbe essere evidente che noi abbiamo scelto di “risparmiare” sul nostro guadagno pur di essere accessibili a tutte coloro che si sentiranno affini a MABE. Quando ci si presenta nella vita come nel mercato, noi all’arroganza preferiamo l’umiltà.

Dove sono fatti i vestiti MaBe?
Viviamo e lavoriamo a Roma, tutto quello che realizziamo è fatto da professionisti locali, serigrafie, maglifici, sarti. Lavorare con tutti loro è sempre fonte di grande spunto.

*****

To who are MABE clothes addressed?
Our individual interpretation is addressed to the constant search of a peculiar style that resembles us, a style not fearing time, just like a complete woman does not fear old age.

How do you finance your project?
We work a lot! We work with the precise goal to finance our dream, MABE. In order to manage so many activities altogether you need capabilities and passion, but having them does not mean it’s easy. Anyway we think the project is worth our efforts.

How much do your products cost?
Not much. Costs of small productions are very high. It should be evident that we chose to reduce our margin in order to be accessible to everyone who feels an affinity with MABE. When we introduce ourselves in life like in the market, we prefer humbleness to arrogance.

Where are MABE clothes produced?
We live and work in Rome, everything we produce is made by local professionals. Working with them is always a source of inspiration.

È difficile produrre in Italia?
Difficile è sostenere con il proprio lavoro le realtà italiane del settore. Negli ultimi anni abbiamo visto chiudere tanti professionisti. Facendo piccole produzioni possiamo ancora collaborare con persone così, ma le nuove realtà industriali ci hanno quasi spazzato via dal nostro paese.

Perché la scelta di vendere su Internet?
Perché troviamo la vendita ON LINE molto innovativa e perché stranamente pur essendo tale soddisfa perfettamente l’esigenza di abbattere i costi superflui. In passato abbiamo avuto uno show room a Roma che fu motivo di grande gioia per il successo che ebbe nel quartiere. L’impegno fisico per le aperture però era molto e ci distraeva dal progetto che voleva essere più ampio. Così, fatti due conti, ci risultò evidente che al momento era superfluo.

Come sarà la collezione estiva?
L’ultima collezione “Delicatessen, retrò graphic knitwear” ci sta dando motivo di credere che l’idea sia piaciuta molto. Questo nuovo concetto di maglieria che grazie alla stampa serigrafica diventa più glamour merita la nostra attenzione anche per la stagione P/E 10. Prepareremo sicuramente nuove accattivanti grafiche per vestire confortevoli e raffinate maglie. Per gli accessori riconfermiamo la nostra Tie belt con nuove stampe e poi… tutto quello che ci verrà in mente!

Che consigli dare a una persona che vuole lanciare la propria marca?
Come marchio siamo ancora in corsa quindi non possiamo dare alcun consiglio, ma come professioniste del settore possiamo consigliare di fare certe scelte solo dopo aver raggiunto un’adeguata preparazione ed esperienza. Non c’è cosa più orrenda di una persona impreparata che fa finta di sapere. Nella Moda ci vuole molta tecnica oltre alla creatività e al talento.

Quali sono i vostri progetti?
Riuscire nel nostro.

*****

Is it hard to produce in Italy?
It is hard to support with our job Italian small enterprises of this sector. In last years we saw so many small firms closing. Doing small productions we can still coopeate with firms like that, but new industrial companies almost pushed ourselves out of our country.

Why did you choose to sell on the Internet?
Because we find online selling innovative and because it fulfills the need to cut un-necessary costs. In the past we had a showroom in Rome which was quite successful in the neighbourhood. Anyway, the effort to keep it open was huge and distracted us from our project, that was intended to be wider. So, we realised that for the moment it was superfluous.

How will summer collection be?
Tha last collection, “Delicatessen, retrò graphic knitwear”, makes us think the public liked the idea. This new concept of knitwear becoming glamour thanks to silkscreen printing deserves our attention for spring/summer 2010 too. We’ll set up new winsome graphics to wear comfortable and elegant sweaters. For what concerns accessories, we conferm our Tie belt with new prints and then... everything that will come up to our minds!

Do you have any advices for the ones willing to start their firm?
We are still at the beginning as a fashion firm, so we cannot give any advice, but only to take some decisions after ad adequate experience. There’s more awful that someone who is not prepared pretending to know. In fashion you need a lot of technique besides creativity and talent.

What are your projects?
Being successful in our own.




Thursday, December 24, 2009

Christmas in the heart

Fino a poco fa, Bob Dylan era un artista incompleto: folk, rock, blues, jazz, d'accordo, ma l'album di Natale non l'aveva ancora realizzato.

Eccolo!

Sapendo di cosa è capace il mio idolo, non sapevo cosa aspettarmi: una versione blues di Jingle Bells? Una nenia ebraica (non sul Natale però)? Niente di tutto ciò: le canzoni sono in stile tradizionale, anche se condite con qualche tocco dylaniano.

Passate un felice Natale! Non perdetevi Bob con il cappello di Babbo Natale! E buon compleanno signore del Delitto!

*****
Bob Dylan was an uncomplete artist until a short time ago: folk, blues, rock, jazz, alright, but the Christmas album was still missing.

Here you are!

Knowing what is my idol able to do, I did not know what to expect: a blues version of Jingle Bells? A jewish dirge (well, not about Christmas) ? Not at all: songs are in traditional style, although they are spiced by the dylanian touch.

Spend a happy Christmas! Do not miss Bob with Santa's hat! And happy birthday, honey!




Monday, December 21, 2009

Laziness according to Tom Scott





Che cosa fate, quando sta nevicando e siete in vacanza?
Per me, comincia sempre così: oh! Sta nevicando! È bello, è bianco, il palazzo di fronte è quasi non-orrendo! Andiamo a fare un giro!
Una volta tornata a casa, con il naso rosso e le guancie che bruciano, lancio una frase che mi piace un sacco ma che non oso pronunciare spesso: e se non facessi niente!
Ah! Quanto mi piacciono le vacanze!

What do you do when it's snowing and you're on holiday?
To me, it always begins like this: oh! It's snowing! It's beautiful, white and the building in front of us is almost non-horrible! Let's go for a walk!
Once back home, with red nose and burning cheeks, I spell a sentence I like a lot, but I don't dare to pronounce frequently: what about doing nothing at all?
Ah, how I love holidays!




Friday, December 18, 2009

Petite Mademoiselle

Una maglietta bianca, un cardigan enorme, è semplice, ma è una combinazione che sarà sempre alla moda. Il mio armadio è pieno di magliette bianche: c’è quella lunga, quella aderente, quella con un disegno che mia sorella mi vuole rubare, una in cashmere che metto spesso in questi giorni, e così via. Insomma, la maglietta bianca è il capo più presente del mio armadio.

A white shirt, a giant cardigan, it’s simple, but it’ll always be a fashionable combination. My closet’s full of white shirts: there’s the long one, the fitted one, the one whith a design on it that my sister wants to steal, one made of cashmere I’m wearing a lot these days, and so on. I say white shirt is the most present kind of cloth in my closet.

Ma non conto di accontentarmi della mia collezione.

Ora voglio delle magliette con disegno (di nuovo) (sorella, se mi leggi, ci possiamo mettere d’accordo perché te la presti in cambio di qualcos’altro).

Ecco l’oggetto del mio desiderio:

*****

But I’m not going to be satisfied of my collection.

Now I desire shirts with a design on them (new ones) (sister, if you’re reading, we can get to an agreement so that I lend you my one in change for something else).

Here’s my object of desire:
Non fidatevi del nome francese, Petite Mademoiselle è una marca italiana!

Don’t trust the French name, Petite Mademoiselle is an Italian brand!




Thursday, December 17, 2009

Il mio gilet vintage

Una cosa è sicura: è l’ultima volta che mi vedete senza cappotto questo inverno! Ora fa troppo freddo!
Buona giornata! Non prendete un raffreddore!

One thing is for sure: it’s the last time you will see me without a coat this winter! Now it’s too cold!
Have a good day! Don’t get a cold!


Gilet vintage(grazie mamma!) / Vintage gilet (thanks mum!)
Maglione Zadig & Voltaire / Sweater Zadig & Voltaire
Jeans Bread
Collana Urban Outfitters / Necklace Urban Outfitters
Scarpe Repetto / Shoes Repetto
Occhiali Ray Ban / Sunglass Ray Ban




Tuesday, December 15, 2009

La moda secondo Ramona / Fashion according to Ramona

Non è carinissima questa illustrazione di Ramona per la rivista francese online Wow Magazine?

Isn’t this Ramona’s picture in French Wow Magazine really amusing?




Monday, December 14, 2009

Buoni propositi

Oh la la ragazze, ecco un argomento grave: lo stiro.

Well, girls, here’s a tough argument: ironing.


Sono il genere di ragazza che apprezza l’idea di occuparsi del suo guardaroba e dei suoi vestiti, però appunto mi piace di più l’idea che la pratica.

Il cucito invece mi diverte perché al mio livello, è inutile. Ecco, l’ho detto: mi piace un sacco fare ogni genere di cose inutile, ma quando si tratta di fare qualcosa di utile, sono molto più reticente.

Lo stesso vale per i regali: in ottobre, ho un sacco di idee, ma a metà dicembre, quando c’è fretta, non so più che cosa comprare per chi.

E comunque ho un nuovo ferro (un Philips GC 9020 per anticipare le domande in commenti) tutto leggero e molto moderno, con la caldaia a vapore e tutto, perché ho deciso: sto per diventare una regina dell’organizzazione, una fata del focolare! Ne conosco uno che vive nel mio focolare che si farà una bella risata in ufficio leggendo questo, e che mi manderà una mail con scritto: ah sì, fai dei buoni propositi il 14 dicembre perché hai paura che aspettando il 1° gennaio, sarai demotivata?

Non garantisco la mia motivazione al 1° gennaio, ma ieri ero talmente tanto motivata che ho affrontato la mia gonna a pieghe che aspettava di essere stirata da quattro mesi. Certo, stirare una gonna estiva in dicembre non si chiama proprio avere il senso delle priorità, ma cosa volete: non ci si può rifare.

*****

I’m the kind of girl who likes the idea of taking care of her wardrobe and her clothes, but actually I prefer the idea to the practical thing.

On the contrary knitting amuses me because, with my level, it’s useless. Here you are, I said it: I love to do any sort of useless activities, but when the time comes to do something useful, I’m much more reticent.

The same is true for gifts: in october I have lots of ideas, but in mid december, when we’re in a hurry, I don’t know what to give to whom anymore.

Anyway I have a new iron, (a Philips GC 9020 to anticipate questions in comments), so light and modern, a real system iron and everything, because I decided: I’m going to be the queen of organization, a home fairy! I know someone who’ll laugh out loud reading this in his office, and who’ll mail me something like: oh, well, you are planning your good proposals on December 14th because you know you’ll be demotivated on new year’s day?

I’m not guaranteeing my motivation on new year’s day, but yesterday I was so motivated that I faced my tiered skirt who has been waiting to be ironed for four months. Sure, ironing a summer skirt in December does not mean to have an accurate sense of priorities, but what can I say: you cannot rebuild yourself.


Comunque, dato che sono in un periodo di buona volontà, ho deciso di uscire del solito giro dei blog di moda e di andare a vedere cosa dicono i blog pratici. Io che credevo di sapere tutto sullo stiro (nonostante non sia molto organizzata, ho tendenza a stirare tutto e sono anche paziente se lo faccio davanti a un telefilm), ho scoperto che non rispettavo tutto dei consigli trovati qui e qui.

Rispettate i vostri buoni propositi, voi? Ditemi di no per consolarmi!

P-S: non buttate i vecchi ferri da stiro! Philips fa uno sconto fino a 40 euro per chi compra un nuovo ferro e consegna quello vecchio fino al 31 dicembre.

*****

Anyway, since I’m in a period of good will, I decided to exit from the usual ring of fashion blogs and to go see what practical blogs say. I thought I knew everything about ironing (even if I’m not so organised, I have a tendency to iron everything and I’m even patient if I do it in front of some tv series), but I discovered I did not respect all the advices you find in the blogosphere.

Do you respect all your good proposals? Tell me you don’t to comfort me!




Friday, December 11, 2009

10 siti per i regali di Natale / 10 websites for Christmas presents

Caro marito, caro papà, cara mamma, cari tutti quelli che mi vogliono fare un regalo a Natale, ecco una lista di siti in cui potrete trovare cose che mi piacciono molto (quanto mi piace avere un blog a volte):

Dear husband, dear father, dear mother, dear everyone willing to give me a present for Christmas, here you are a list of things I like the most (how I love to have a blog sometimes):

1- Dei vestiti austriaci vintage su Bow & Bandits.

1- Some vintage Austrian clothes, from Bow & Bandits.


2- I gioielli adorabili di Alteaperle, fatti da una milanese.

2- The adorable Alteaperle’s jewelery, hand made by a Milan based girl.


3- Vestiti di piccoli stilisti, venduti da Laden Showroom, un negozio di Brick Lane a Londra in cui sono stata quest’estate.

3- Clothes made by independent designers, sold by Laden Showroom, a London’s Brick Lane shop where I went last summer.


4- Un berretto fatto a mano da una nonna! Sul sito francese Golden Hook, puoi non soltanto ordinare il cappello esattamente come lo vuoi tu, ma scegli anche la nonna che te lo farà con amore!

4- A hand-made and granny-knitted beanie hat! On French Golden Hook site, not only you can order exactely the hat you want, but also you can choose the grandmother who’ll knit it for you with love!


5- Come la maggior parte delle francesi, ho già diverse borse Gérard Darel, ma una di più non mi dispiacerebbe affatto!

5- As the most part of French women, I have already got different Gérard Darel bags, but another one would not bother me at all!


6- Dei vestiti biologici ma stilosi su Stewart+Brown.

6- Some organic and stylish clothes on Stewart+Brown.

7- Degli oggetti design venduti dal MoMA.

7- Design objects sold by MoMA.


8- Degli oggetti inutili ma divertenti su Urban Outfitters Apartment.

8- Useless but funny things from Urban Outfitter Apartment.


9- Dei film introvabili su Amazon (si può trovare la maggior parte dei film di cui parlo qui, da Kim Ki Duk ad Aki Kaurismaki).

9- Hard-to-find movies on Amazon (you can find most ot the movies I talked about here, from Kim Ki Duk to Aki Kaurismaki. Hey, ok, all these posts were not written in English, but there’s a translator on the left!)


10- Roba tecnologica per gente sveglia su ThinkGeek: un frigorifero USB monolattina, una carta da lettera su format email? C’è di tutto!

10- Just as they say, stuff for smart masses on ThinkGeek: a USB single-can beverage cooler, some wacky office supply? There’s plenty of smart stuff here!




Wednesday, December 09, 2009

Summer dress in the winter / Vestito estivo in inverno

In dicembre,

In december,

  • Porto i vestiti d’estate con dei collant e un gilet spesso. Le sovrapposizioni con l’estivo, è il massimo.
  • Colleziono collant di tutte le varietà, leopardo, pizzo, pois, colorati.
  • Odio che faccia buio alle 5 ed esco sempre all’ultimo momento per fare delle foto. Cosa che spiega la serie di foto al tramonto.
  • Passo il mio tempo su Etsy per cercare dei regali di Natale, e mi trovo piena di idee di regali per me stessa.
*****
  • I wear summer clothes with tights and a thick gilet. Sovrapositions and summer together, it’s the top.
  • I collect tights of every kind, leopard skin, lace, polka dots, coloured.
  • I hate it gets dark at 5 p.m. and I always go out at the very last to take some pictures, and this explains the series of photos taken at dusk.
  • I spend my time on Etsy to look for Christmas gifts, and I find plenty of ideas of gifts for myself.
  • Ho le mani screpolate e il solo fatto di lavarmele mi fa terribilmente male. Sogno una lavastoviglie. Mi consolo con chili di crema Weleda.
  • Mi piace passare serate intere a guardare cortometraggi qui con il Sig. del Delitto.
  • Organizzo il capodanno, e quest’anno vado a Bolognaaaaa!
*****
  • I have cracked hands and the only fact of washing them hurts me a lot. I dream of a dishwasher. I comfort myself with kilos of Weleda cream.
  • I like to spend complete evenings watching short movies here with Mr. del Delitto.
  • I organize my New Year’s Day and this year I’m going to Bologna!
  • Sono tutta bianca, ma in generale non sono in maniche corte. Viva l’estate!
  • Ho freddo ai piedi. Da domani, non metto altro che le mie Dr Martens, negoziate con passione l’estate dei miei 16 anni.
  • Esco quando fa bello per prendere il sole, ma nella pianura del Po ho scoperto la vera nebbia.
  • Iberno.
*****
  • I’m completely pale, but normally I’m not wearing short sleeves. Long live summer!
  • I have cold feet. From tomorrow on, I won’t wear any shoes but my Dr Martens, bargained with passion the summer of my 16 years.
  • I go out when it’s sunny to sunbath, but in the Po river plain I discovered what true fog is.
Abito Permanent Vacation / Dress Permanent Vacation
Collant Zara / Tights Zara
Sciarpa Cacharel / Scarf Cacharel
Scarpe Repetto / Shoes Repetto
Occhiali Ray-Ban / Sunglass Ray-Ban


P.S: andate sul blog di Virginia, che questo post è imperdibile!
P.S: go visit Virginia’s blog; you must not miss this post!




Tuesday, December 08, 2009

Oleg Oprisco




Monday, December 07, 2009

Le collane con nome


Questa adorabile scatolina probabilmente l’avete già vista, perché alcune blogger sono state contattate per una campagna promozionale da CollanaConNome.
Perché ho due scatole, allora? Hehe.

You are likely to have already seen this nice box, because some bloggers have been contacted for a promotional campaign by CollanaConNome.
Why do I have two boxes then?


Perché ho una prima collana…

Because I have a fist necklace...


… e una seconda collana.

... and a second necklace.


Due collane di lunghezza diversa per un solo nome o un messaggio, non è un’idea divertente? Vabbé, quando vado in giro con le collane, la gente si inquieta un po’ comunque. Dovevo scegliere un nome senza crimine o delitto dentro.

Sei Emanuele Filiberto? Lady Gaga? Bob Dylan? Una sola collana non ti basta!

*****

Two necklaces of different lenghts for a unique name or message, a nice idea, isn’t it? Well, I must tell you, when I walk around with my necklaces, people look at me funny. It’s because of the meaning of my blog’s name (which literally translates in: the closet of crime... the point is, in italian there’s an untranslatable pun in there).
I should have chosen a name without “crime” or “murder” in.

You are Queen Elizabeth ? Lady Gaga ? Bob Dylan ? Than a single necklace with a name is not enough for you!




Wednesday, December 02, 2009

Cédric Bihr


Ho scoperto Cédric Bihr grazie a Garance Doré, e colpita dal suo viso, ho voluto saperne di più su di lui. Così ho scoperto il suo sito, di cui ecco qualche foto che mi piacciono particolarmente.
Che uomo!

I discovered Cédric Bihr thanks to Garance Doré, and struck by his face, I wanted to know more about him. So I discovered his website, from wich I took some pictures I particularly like.
What a man!












Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

  © Blogger templates 'Neuronic' by Ourblogtemplates.com

Back to TOP  

-->