Friday, January 29, 2010

Moda ecosostenibile / Eco sustainable fashion

Mi piace tenermi informata sulle marche ecosostenibili, ma molte fanno solo pezzi basic. Ogni tanto però, scopro qualche marca che fa cose molto carine e, in questo caso, anche foto simpaticissime.

I like to keep informed about eco-sustainable brands, but most of them just produce basic items. Anyway, sometimes I stumble across a brand producing very nice stuff, and in this case, amazing pictures as well.

Alabama Chanin è una marca... dell' Alabama, che usa materie biologiche o riciclate. Ogni vestito è fatto a mano e firmato dall'artigiano (non è carino?)

A questo proposito, vorrei sapere cosa pensate dei vestiti eco-sostenibili. Vi fate domande sulle condizioni di produzione dei vestiti e sulle materie usate? Siete pronti a pagare di più, con la garanzia che le persone che hanno fatto questo vestito saranno pagate decentemente? O forse credete che sia solo marketing? O che sia troppo caro? O raramente alla moda?
E soprattutto: c'è qualche marca eco-sostenibile che vi piace?
Ditemi la vostra!

*****

Alabama Chanin is a brand from... Alabama, that uses organic and recycled materials. Each item is handmade and signed by the artisan (isn't it cute?)

By the way, I'd like to know what you think about eco-sustainable. Do you ask yourself about clothes' production conditions and about the fabrics being used? Are you willing to pay more, being guaranteed that people who made the clothes have been correcly paid? Or you believe it's just about marketing? Or it's too expensive? Or hardly on fashion?
Above all: is there any eco-sustainable brand you like?
Let me know!




34 commenti:

Stacey January 29, 2010 at 3:32 AM  

I Buy and sell Vintage clothing. I think trying to purchase vintage clothes to keep up with retro trends is the best way to be sustainable.

isabelle January 29, 2010 at 7:27 AM  

Tu as raison, les marques éco friendly vendent surtout des basiques. Celle-ci est intéressante.
Pour répondre à ta question. J'ai un élan vers ce type de produits,(dans la mesure où le style me convient) ainsi j'ai accueilli avec des transports de joie les baskets Veja.
Trop cher? Pas tant finalement, l'alimentaire est honteusement trop cher mais je n'ai pas remarqué que les vêtements bio atteignaient le même pourcentage.

PUNKIE January 29, 2010 at 7:56 AM  

ma sono abiti deliziosi!!!

Bulles d'infos January 29, 2010 at 9:17 AM  

Dans l'absolu j'aime l'idée des fringues bio-écolo-durables mais dans la pratique c'est un peu plus compliqué. Je pense notamment aux vêtements pour mon fils, j'essaye de faire attention aux étiquettes mais il faut avouer qu'on est souvent tenté d'acheter moins cher car à son âge, la garde-robe est à renouveler très régulièrement.
Et me concernant, j'essaye de refréner mes pulsions d'achat et de recycler ce que j'ai.

Irene° January 29, 2010 at 9:22 AM  

uhm questi abiti sono dlizisi, sinceramente non mi sono mai posta la quetione, approfondirò!!

Bibi in wonderland January 29, 2010 at 9:49 AM  

Stesso problema: spesso le marche ecosostenibili che riesco a scovare presentano unicamente capi basici, oppure, in alternativa, si scopre che di Eco dietro c'è proprio poco (vedi la polemica sull'ultima collezione H&M..). Ottimo consiglio,quindi, questi abiti sono strepitosi!

irene January 29, 2010 at 10:11 AM  

Devo ammettere che non conosco bene questo argomento.
Compro spesso prodotti alimentari dal metcato solidale, ma non avevo mai pensato all'abbigliamento, forse perchè come dici anche tu solitamente si trovano solo capi molto basic.
Qualche tempo fa un mio amico mi ha parlato fei metodi di produzione di Zara e di come facciano ad avere prezzi tanto bassi, ora ogni volta che ci vado mi viene in mente e penso che sarebbe davvero giusto boicottare i marchi che producono a tali condizioni. Ma alla fine ci vado comunque perchè è troppo conveniente, insomma faccio lo struzzo!
ti consiglio questo libro è molto interessante: 365 cose per cambiare il mondo di Michael Norton.
http://lostiledestijl.blogspot.com/2009/11/365-modi-per-cambiare-il-mondo.html

Manu January 29, 2010 at 11:00 AM  

Davvero interessante questo post, sinceramente non mi ero mai posta il problema dell'ecosostinibiltà nella moda, vedrò di approfondire meglio e vedere se ci sono marche che adottano questa causa!!

Eve G. January 29, 2010 at 11:49 AM  

Et ben dis donc! Pour une fois qu'une marque éco-bio propose des modèles aussi tentant!!
J'aime beaucoup beaucoup le premier manteau, qui aurait été parfait si je m'étais mariée en octobre mais qui est quand même très beau et semble très bien coupé...

Quelle mine d'information tu es l'Armadio!

The Edge et moi même sommes très reconnaissants (oui ça faisait longtemps qu'on avait pas parlé de catch...)

VerdeMenta January 29, 2010 at 12:36 PM  

Interessante argomento, fa molto riflettere... Io non ci ho mai pensato alla moda eco-sostenibile, anche perchè come giustamente noti spesso si trovano solo capi basic, mentre invece sono molto attenta al cibo, per cui compro biologico, Km 0, Equosolidale ecc.
Purtroppo le catene low cost vendono cose molto carine a prezzi molto convenienti: trovo piuttosto difficile rinunciare a questo richiamo. Sarei però curiosa di conoscere le condizioni dei lavoratori e i processi di lavorazione...

Some Like it Vintage.com January 29, 2010 at 12:58 PM  

Being in the vintage clothing business, I am always thinking of eco-sustainable fashion. It spills over into everyday life too, which is only a good thing!

Tibisay January 29, 2010 at 1:27 PM  

Bell'argomento... in teoria amo la moda ecosostenibile, ma in realtà spesso si rivela un'accozzagli orripilante di vestitoni flosci, senza forma ed incolori... ma quelli che hai trovato tu sono deliziosi!!! Nel mio piccolo cerco di usare qualche accorgimento ecosostenibile, riciclando i tessuti e reinventando vecchi capi di abbigliamento, ma non è facile...

Céline☼ January 29, 2010 at 1:32 PM  

Ah mais c'est très très joli tout ça !
Je suis de l'avis de Bulles : pour les enfants dont il faut renouveler la garde-robe toutes les années, on va instinctivement vers ce qui est le moins cher et ce qui est à portée de main (c'est aussi une conséquence d'ailleurs). Il existe certainement des petits habits "écolos" à prix abordables mais il faudrait prendre le temps de les chercher.

louisesoon January 29, 2010 at 1:44 PM  

je suis prete a payer plus pour de l'equitable ou de l'ecolo, je regarde de plus les etiquettes. Le prix d'un vetement n'est pas toujours lie a sa matiere, ou sa coupe, mais aussi a la facon dont il a ete produit. Je trouve parfois des trucs chez Ekyog, des basiques sympas, mais assez tristounets au niveau du style. Je trouve que ca manque, et je me dis que si j'avais le temps, j'orienterais plus mon blog vers cet aspect en essayant d'aller a la decouverte de ce genre de marques. Un autre aspect sur lequel je deviens de plus en plus vigilante est l'acheminement de mes vetements. En femme moderne des annees 2000 (!) je commande en ligne, mais je me refuse a importer juste une robe ou un bracelet depuis l'Asie ou les USA. Desolee pour ce roman, mais c'est un truc qui m'interpelle.

Stéphanie January 29, 2010 at 2:03 PM  

Je trouve ce style magnifique Cécile !
Pour ma part, j'essaie de faire attention à ce que j'achète en essayant d'être la plus écolo possible ! Mais c'est loin d'être simple !

sioux January 29, 2010 at 2:28 PM  

bellissimo argomento, condivido in pieno! adoro le linee di prodotti biologici che siano vestiti o arredamento o prodotti di bellezza o alimenti...ho letto che anche H&M ha introdotto una linea di capi in cotone biologico che comunque rimane in linea con i prezzi degli altri capi...evviva!!!

Myriam January 29, 2010 at 4:16 PM  

sarò sincera cécile...quando trovo un capo carino in cotone biologico nelle catene di negozi lo compro con piacere, lo trovo più morbido e traspirante. ma non sono affatto informata sui metodi con cui questi capi sono creati né tantomeno sui brand che ne fanno uno stile di vita.
nel mio piccolo cerco di fare del 'riciclaggio' di indumenti, borse, scarpe, bijoux...quando qualcosa non ci piace più o non ci va più ed è ancora in buono stato lo diamo via a persone che ne hanno bisogno e che lo sfrutteranno. così soddisfiamo il nostro desiderio di rinnovare il guardaroba riducendo cmq gli sprechi! è ecosostenibile anche questo, no? ;)

rossovelvet January 29, 2010 at 6:22 PM  

Ho seguito il loro lavoro ma ammetto che mi tapent un pò sui nervi... sono ok per l'ecosostenibile ma non vedo perché devi mostrare con dei clichés (beige, materie 'grezze' ecc.) che si tratta di ecosostenibile...
a quando una versione ecosostenibile di vestiti fluo e sexy ? ;D

Laura January 29, 2010 at 6:54 PM  

Beh !! A me è capitato di acquistare una maglietta (ne ho parlato anche nel blog) perchè mi piaceva e poi scoprire che era stata realizzata con criteri eco sostenibili. La questione spinosa è anche questa: quante delle marche che idolatriamo ( mi ci metto io per prima) nei nostri blog in realtà producono non rispettando i diritti dei lavoratori?

Federica January 29, 2010 at 8:36 PM  

Non mi sono mai interessata all'argomento, e mi hai dato un ottimo spunto per farlo. Questi abitini sono molto belli!

BaiLing January 29, 2010 at 10:44 PM  

Questi vestiti sono davvero molto carini!
Riguardo al quesito innanzitutto farei una differenza tra il c.d. eco-sostenibile e il c.d. equo e solidale: cioè tra capi fatti con materie naturali coltivate biologicamente, e aziende che lavorano garantendo stipendi decenti ai lavoratori, spesso di paesi in via di sviluppo.
Per quello che riguarda il primo caso cerco di comprare prevalentemente capi in fibre naturali perché ho tutta una serie di problemi con certi tipi di fibre "sintetiche" e se ovviamente lini e cotoni sono coltivati biologicamente ne sono lieta... peccato solo, come hanno scritto molte, che di solito le cose eco-sostenibili siano poco glamours.
Per quello che riguarda il secondo problema, quello della produzione equo e solidale, sono dell'idea che sia difficile conoscere le condizioni in cui versa la bassa manovalanza delle multinazionali della moda.
Da parte mia cerco di evitare più che posso tutti i made in china e affini: da zara per esempio privilegio cose fatte in portogallo o spagna piuttosto che in Cina e taiwan: sicuramente ci sarà un maggiore rispetto delle regole sindacali se un capo è fatto in Europa; e poi naturalmente privilegio l'acquisto di marchi italiani che sono conosciuti per la loro correttezza dall'acquisto della materia prima al trattamento dei lavoratori.
Un nome per tutti: Brunello Cucinelli. E se poi il suo cachemire costa il triplo di quello di un'altra marca penso che quei soldi li valga tutti e per molte ragioni. Meglio un capo bello e corretto che 10 fatti di materiali scadenti e con metodi discutibili.

Bel post comunque il tuo, perché fa riflettere!

Calzelunghe January 30, 2010 at 8:10 AM  

TROVO questa proposta semplicemente originale!!!

Rano83 January 30, 2010 at 12:47 PM  

Il secondo è davvero particolare! Spesos basta poco per essere carini!

andara January 30, 2010 at 6:20 PM  

je commence à m"intéresser à ces marques ... jolies sélections dans ton article !

Shonwer January 30, 2010 at 8:59 PM  

Il cappotto nella prima foto è molto interessante. Carino.
Grazie del commento sul mio blog! ;)

Shonwer

http://shonwer.blogspot.com/

orange January 30, 2010 at 9:47 PM  

carini questi,di solito sono schifezze informi color corda.
quando compro mi preoccupo solo che non siano fatti con sostanze tossiche...
l'anno scorso ho comprato un maglione di cachemire su un banco cinese a 10 euro,mi viene il dubbio che contenesse melammina...

pennycones January 31, 2010 at 8:49 PM  

This is a really interesting subject. Only in todays 'Sunday Times' did I read an article about the conditions of workers making clothes for Marks and Spencer who claim their workers are fairly treated. Obviously, they are not!

It does bother me where my clothes come but recycled or fairtrade clothes, etc, usually come with a higher price tag which I just can't afford.

I like the people tree brand who do sweet basic things and I noticed they now sell in some 'Oxfam' charity shops with really reasonable prices. Yay.

xxx

the girl in the sky with a diamonds. January 31, 2010 at 9:31 PM  

E' bellissima l'idea degli abiti ecologici peccato che siano praticamente introvabili e che quelli che ci sono costano lira di Dio e sono abbastanza bruttarelli, quelli del sito invece sono molto carini!.

Lucilla January 31, 2010 at 9:42 PM  

Interessante argomento. Io non mi avvicino nemmeno a darti una risposta, tanto sono ignorante su questo tipo di argomento... spesso non controllo nemmeno la composizione e compro ad occhi chiusi :-/
Ma grazie per questo utile spunto!!
E passa da me, che ho una cosa per te :-)

Lucilla January 31, 2010 at 9:43 PM  

Interessante argomento. Io non mi avvicino nemmeno a darti una risposta, tanto sono ignorante su questo tipo di argomento... spesso non controllo nemmeno la composizione e compro ad occhi chiusi :-/
Ma grazie per questo utile spunto!!
E passa da me, che ho una cosa per te :-)

AnteaBlanca February 1, 2010 at 5:32 PM  

Questa si che è un'idea davvero interessante... dare rilievo a coloro che davvero fanno in modo che il vestito diventi realtà... lo trovo davvero un'idea geniale!!!

marion February 1, 2010 at 8:13 PM  

moi je connais une super marque ecocitoyenne nommé Annie greenabelle,une marque anglaise qui produit de très jolies robe esprit vintage avec beaucoup d'imprimé fleuri , de petit noeud , bref que des création romantique , il on un e-shop très sympa.Je ne conaissait pas la marque que tu nous presente , mais j'aime beaucoup les looks présentés

ilaria April 28, 2010 at 9:46 PM  

Ciao!Ho visto da vicino che eco-sostenibile non è una questione di marca!!!Se siete nelle vicinanze di Rimini andate a visitare il ReedoShop (c.c."I Malatesta) e vedrete l'originalità e la creatività che regna nello spazio Reedo. Questo concept store nasce dall'estro della classe di Laurea Magistrale in Moda che ha creato da materiali di scarto oggetti d'arredo e di moda veramente
unici! Date un'occhiata al sito (www.reedo.org) in cui vi sono anche un sacco di proposte per riusare e ridare nuova vita a ogni tipo d'oggetto!

L'armadio del delitto April 30, 2010 at 2:31 PM  

@ Ilaria: grazie dell'indicazione!
Non conoscevo, e sono andata a vedere sia il sito che il blog: molto interessante!

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