Sunday, October 31, 2010

The wild sunday's cat

No god, nor master, nor croquette

Né dio, né padrone, ne crocchette

Posted by L'armadio del delitto

Friday, October 29, 2010

Fratelli Rossetti in Turin: shoes and chocolate / I Fratelli Rossetti a Torino: scarpe e cioccolato

Hahaa a post title chosen just to make you want to switch off your pc and dedicate yourselves to your two great passions!

As truly predictable women, Val and me ended up in the Turin’s Fratelli Rossetti shop, that last Friday opened its doors to customers to allow them watch master shoemakers realize shoes EATING CHOCOLATE.

Happiness is expressed in a few words.

The man you see in the first photo had most likely been a teacher in a previous life, so he enjoyed explaining every detail of his job, why you must do that to leather not to make it too rigid, what you must do to make the shoe brilliant and smooth (in the beginning it looks like swede: you can see the before and after in the fourth picture). He also gave us a very important piece of information: how to distinguish the back from the front of a crocodile!! So, is your bag from the back or from the front? (berk!)

“The most important details are the ones you cannot see” he said (I always said it too: great spirits meet, everybody knows!), but I must tell you that seeing these shoes, I said to myself oh yes you can tell the difference, and shoes made by Italian shoemakers have a good quality price ratio, and I don’t want to see anyone of you with china made shoes anymore!


Hahaa un titolo di post scelto apposta per farvi voglia di spegnere il computer e consacrarvi subito alle vostre due grandi passioni!

Da vere donne prevedibili, Val ed io siamo finite nella boutique di Fratelli Rossetti a Torino, che venerdì scorso ha aperto le sue porte ai clienti perché possano vedere dei maestri artigiani realizzare delle scarpe MANGIANDO DEL CIOCCOLATO.

La felicità si esprime in poche parole.

Il signore che vedete nella prima foto era probabilmente stato un insegnante in una vita precedente, e così gli piaceva spiegare ogni dettaglio del suo lavoro, dal perché bisogna fare così perché la pelle non diventi troppo rigida al fare cosa per rendere la scarpa liscia e brillante (all'inizio sembra camoscio: potete vedere il prima e dopo sulla quarta foto). Ci ha anche dato un'informazione super importante: come riconoscere la schiena dalla pancia di un crocrodrillo!! Allora, la vostra borsa è in schiena o in pancia? (berk!)

"I dettagli più importanti sono quelli che non si vedono" ha detto (l'ho sempre detto anch'io: i grandi spiriti si incontrano, si sa!), però devo dire che vedendo queste scarpe, mi sono detta che oh sì che si vede la differenza, d'altronde le scarpe fatte da artigiani in Italia hanno un ottimo rapporto qualità prezzo, e guai a quella di voi che vedo con scarpe made in china!

One last photo just to make you dream big chocolate pots, rivers of chocolate, seas od chocolate (here Cristina Cantini of Delizie deliziose).

You can see other photos of the event on Fratelli Rossetti's Facebook page!

Have a nice and extra long week end!


Un'ultima foto solo per farvi sognare a delle grandi pentole di cioccolato, fiumi di cioccolato, mari di cioccolato (qui Cristina Cantini di Delizie deliziose).

Potete vedere altre foto dell'evento sulla pagina Facebook di Fratelli Rossetti!

Buon week end super lungo!

Posted by L'armadio del delitto

Wednesday, October 27, 2010

Camel (1952)

Posted by L'armadio del delitto

Monday, October 25, 2010


Mantle - mantella Fiorella, dress - abito Emporio Armani vintage, necklace - collana handmade, shoes - scarpe Chie Mihara

Being not completely indifferent to fashion sirens, me too I wanted a cape, and after having studied the subject on magazines / blogs / shoes, I decided I needed an elegant one to go out at night, that could keep me warm on a thin dress and that could wake up a classic outfit. A black cape, that could match everything. Couture, high quality.

Do not doubt, with such a list of conditions, I could not find it, but luckily Fiorella just read in my thoughts and sent me this mantle in white and soft cashmere on the inside, and in smooth and super chic silk on the outside. Handmade, there are just two or three models.

As soon as I received it I put it on, and here I am on saturday evening in a vintage Emporio Armani dress and a Fiorella mantle, ready to go out with Mr. del delitto. Black on black, nothing better to bring the cuts out.

Do you know Fiorella? No? Click here to understand!


Non del tutto indifferente alle sirene della moda, volevo anch'io una cappa, e dopo avere studiato l'argomento nelle riviste / blog / boutique, ho deciso che me ne serviva una elegante per uscire la sera, che mi tenesse caldo su un abitino e risvegliasse una mise classica. Una cappa nera, che andasse bene con tutto. Couture, di alta qualità.

Non dubitate che, con una lista di condizioni lunga così, non l'ho trovata, ma fortunatamente Fiorella ha letto nei miei pensieri e mi ha mandato questa mantella in cashmere bianco e morbido dentro, e in seta liscia e super chic fuori. Fatta a mano, ne esistono solo due o tre esemplari.

Appena ricevuta, già indossata, ed eccomi sabato sera in vestito vintage Emporio Armani e mantella Fiorella, per uscire con il signore del delitto. Nero su nero, niente di meglio per fare risaltare i tagli.

Conoscete Fiorella? No? Cliccate qui per capire!

But I must tell you how we met.

Me in Turin and her in Jesi, our ways would never have crossed if my brother wouldn't go for a stage in Jesi and found a room close to the job place. His room master was Fiorella. So in july we met by chance, she with her arms full of fabrics, smiling and chatting a lot: there has immediately been a good mood, she talked about her tailor's shop that is 25 years old (she is not a beginner!), of her passion for craftsmenship, of her exigence for perfection. Then she brought me in her workshop and she introduced me to the tailors working with her, "they are mothers! Work timetables are organized in function of our children" she explained.

Fiorella likes to define her workshop a woman-sized workshop. I don't know about you, but I like this relationship with the tailors, their love for fabrics and their precision. Nowadays it's pretty rare, but there's a good new! Now there's Fiorella Atelier in Milan, in via Bligny 29. The other good new? On November 3rd, 4th and 5th, the atelier waits for you to dedicate you some exclusive time (by appointment here)!


Ma vi devo raccontare come ci siamo conosciute.

Io a Torino e lei a Jesi, le nostre strade non si sarebbero incrociate se mio fratello non avesse fatto uno stage a Jesi e trovato una camera a due passi del lavoro. La sua padrona di casa appunto era Fiorella. E così in luglio ci siamo incontrate per caso, lei con le braccia cariche di tessuti, sorridente e chiacchierona: ci siamo prese bene, mi ha raccontato della sua sartoria che ha 25 anni (non è una principiante!), della sua passione per questo lavoro artigianale e della sua esigenza per la perfezione. E poi mi ha portata al suo laboratorio e mi ha presentato le sarte che lavorano con lei, "delle mamme! Gli orari di lavoro sono organizzati in funzione dei nostri figli" mi ha spiegato.

A Fiorella piace definire il suo laboratorio una sartoria a misura di donna. Non so voi, ma a me piace questo rapporto con le sarte, il loro amore per i tessuti e la loro precisione. Oggi è piuttosto raro, ma buona notizia! C'è ormai Fiorella Atelier a Milano, in via Bligny 29. L'altra buona notizia? I 3, 4 e 5 novembre, l'atelier vi aspetta per dedicarvi un tempo esclusivo (su appuntamento qui)!

Sunday, October 24, 2010

Sunday's cat by Jeanloup Sieff

If you happen at Evian, the exposition L’animal dans la photographie de 1850 à nos jours (The animal in photography from 1850 to nowadays) shows more than 100 photos of domestic and not taken by great photographers. From October 9th to January 16th 2011, Palais Lumière, Evian.

Above, Chat solitaire dans un environnement inhospitalier, Jeanloup Sieff, 1973
Below Daan in the mirror, Maarten Wetsema, 2006


Se passate dalle parti di Evian, la mostra L’animal dans la photographie de 1850 à nos jours (L'animale nella fotografia di 1850 ai nostri giorni) espone più di 100 fotografie di animali domestici o meno fatte da grandi fotografi. Dal 9 ottobre al 16 gennaio 2011, Palais Lumière, Evian.

Qui sopra, Chat solitaire dans un environnement inhospitalier, Jeanloup Sieff, 1973
Sotto invece Daan in the mirror, Maarten Wetsema, 2006

Posted by L'armadio del delitto

Friday, October 22, 2010

Just like a woman

Do you want to end up like Saint Agatha, Saint Eulalia of Barcellona or Saint Giulia di Nonza? No?

Do a check up!

Every year, 41.000 women get breast cancer in Italy, and if 8 out of 10 women can win the disease, it’s thanks to prevention.

In Italy, during the month of October, a foundation against cancer gives women the opportunity to have a free check up. I suppose there’s something like that in your country too!

Do not think it just happens to other people: do a check up to see that everything is alright!


Vuoi finire come Sant’Agata, Sant’Eulalia di Barcellona o Santa Giulia di Nonza? No?

Fai un check up!

Ogni anno, 41.000 donne si ammalano di tumore alla mammella in Italia, e se 8 donne su 10 riescono a sconfiggere la malattia, è principalmente grazie alla prevenzione.

“Per invitare ragazze e adulte alla prevenzione, durante il mese di ottobre, la Lilt mette a disposizione le proprie risorse. Negli oltre 390 ambulatori, distribuiti in tutta Italia, sarà possibile usufruire di visite cliniche specialistiche ed esami strumentali senologici” (Repubblica)

Non credere che capiti solo agli altri: fai anche tu una visita per verificare che sia tutto a posto!

Posted by L'armadio del delitto

Wednesday, October 20, 2010


I’m intrigued by Vanessa Jackman, particularly by the expression of the people she takes on photo : a sweet glance, a peculiar air that matches perfectly with their unaccustomed – but not eccentric – style. It seems Vanessa chooses her models as for their face as for their clothes.
There’s a particular atmosphere in her photos, and it’s certainly the streetstyle blog I follow the most.

Vanessa Jackman mi intriga, e l'espressione delle persone che fotografa ancora di più: uno sguardo dolce, un aria un po' bizzarra che va benissimo con il loro stile estroso ma non eccentrico: sembra che Vanessa scelga i suoi modelli tanto per il loro viso quanto per il loro abbigliamento.
C'è un'atmosfera particolare da lei, ed è senz'altro il blog di streetstyle che seguo di più!

Posted by L'armadio del delitto

Monday, October 18, 2010

Les Jumelles

An year ago I announced I would learn how to sew. I received for Christimas a sewing machine, I started to learn and then... what a mess sewing in such a small apartment! The sewing machine went back in her box, waiting for better times... that are coming, now that we go live in the countryside!

So, when Les Jumelles, this jewelry brand everybody talks about, proposed me one of their items, I did not hesitate: I wanted the sewing machine necklace, to give me a bad conscience and start again learning to sew. For real, this time!

You know, my skirt have been realized by maman del delitto (of her size, when she just ended pregnancy: what??), and nearly 30 years after this model is discretely being fashionable again (I love the way Sarah Leon, Alexa Chung’s agent, wears it).


Un anno fa, avevo annunciato di voler imparare a cucire. Ho ricevuto una macchina da cucire per Natale, ho cominciato ad imparare, e poi... che confusione il cucito in un appartamento così piccolo! La macchina da cucire è tornata nel suo cartone, aspettando giorni migliori... che stanno per arrivare ora che andiamo ad abitare in campagna!

Così, quando Les Jumelles, questa marca di gioielli di cui tutti parlano, mi ha proposto un loro articolo, non ho esitato: volevo la collana macchina da cucire per farmi avere una cattiva coscienza e riprendere il cucito, sul serio questa volta!

D'altronde la mia gonna di oggi è stata cucita dalla maman del delitto (della sua taglia, mentre era appena uscita dalla maternità: cosa??), e quasi 30 anni dopo questo modello sta discretamente tornando alla moda (adoro il modo in cui lo porta Sarah Leon, l'agente di Alexa Chung).

Skirt – gonna handmade, shirt vintage, necklace – collana Les Jumelles, coat – cappotto Zara, shoes – scarpe Max&co, bag – borsa vintage

Sunday, October 17, 2010

Sunday's cat and white chairs

Friday, October 15, 2010


Do not ask me who is Amit: I have no idea, I haven't learned Hebrew yet.
But I can tell you she is a vintage lover with a black glance who knows how to mix colours. A beautiful discovery from my last week explorations!

Non mi chiedete chi è Amit: non ne ho idea, non ho ancora imparato l'ebraico.
Vi posso dire però che è un'amante del vintage dallo sguardo nero che sa mischiare i colori come poche. Una bella scoperta fatta la scorsa settimana!

Thursday, October 14, 2010

Classic cars and polka dots

My aunt’s 2 CV is sacred: she knows how to drive only that model. Do not ask her to drive a different car: she could not. So, all along, the 2 CV follow one another in her garage, and each family holiday I go around in 2 CV, to my great happiness. It’s funny how twenty years ago 2 CV was a normal car, and now it’s a classic car. Time passes!

My aunt’s 2 CV apart, I didn’t have the opportunity to be in a classic car too many times, even if they fascinate me. Then, I’ve been invited to test Smartbox, you know that site proposing presents, like a week end in a spa or a wine degustation. To what activity have I been invited? To a day in classic cars along the garda river and a lunch in a farm with other journalists and the blogger of Dolls Factory. I was so happy, I coulnd’t wait!And what happened? I caught a flu. No classic cars for me, no Triumph Spitfire, Alfa Romeo Duetto!

Since I received anyway the day’s photos, I thought I could post some of them, because they’re really nice, and A. of Dolls Factory is so cute in her polka dot dress!
Do you like classic cars?


La 2CV di mia zia è sacra: sa guidare solo quella. Non le chiedete di guidare un'altra macchina: non ce la farebbe. Così, da sempre, le 2CV si succedono a casa sua, e ad ogni vacanza nella casa di famiglia, me ne vado in giro in 2CV per la mia grande gioia. È buffo quanto venti anni fa, la 2CV era una macchina normale, e quanto oggi stia diventando un'auto d'epoca. Il tempo passa!

Tranne la 2CV di mia zia, non ho spesso avuto l'occasione di salire in auto d'epoca, nonostante mi affascinano. E poi sono stata invitata a testare Smartbox, sapete questo sito che propone dei regali come un week end in uno spa o una degustazione di vino. A che attività sono stata invitata? A una giornata in auto d'epoca lungo il lago di Garda e un pranzo in un agriturismo con diversi giornalisti e la blogger di Dolls Factory. Ah! Ero contenta, contentissima, non vedevo l'ora! E cosa mi è successo? Ho preso l'influenza. Niente auto d'epoca per me, niente Triumph Spitfire, niente Alfa Romeo Duetto!

Siccome ho ricevuto le foto della gita, ho pensato pubblicarne qualcuna, perché le trovo proprio simpatiche, e A. di Dolls Factory è davvero carina nel suo vestito a pois!
A voi piacciono le auto d'epoca?

Tuesday, October 12, 2010

Byhand Torino

I was a bit touched ten days ago, walking through Bertalazone palace’s door, in Turin, knowing I’d finally meet Poppy. A bit worried too (Ady Happyborn, Ph. D. in Psychiatry, will soon publish the results of her research on Poppy’s case – a tailor with demential matters).
Poppy, Giulia Boccafogli and Cicciribicci’s Giorgia participated, together with other 35 atelier, to “byhand”, a fair of limited production clothes and accessories, where I went to snoop around two days in a row.
On the photo I look serious, but it’s just to have a nice picture with my Poppy’s bag.


Ero un po' emozionata dieci giorni fa, passando la porta del palazzo Bertalazone, a Torino, sapendo che avrei finalmente conosciuto Poppy. Un po' preoccupata anche (Ady Happyborn, dottore in psichiatria, pubblicherà a breve i risultati della sua ricerca sul caso Poppy – una sarta alle prese con la demenzialità).
Poppy, Giulia Boccafogli e Giorgia di Cicciribicci, hanno partecipato insieme ad altri 35 atelier a byhand, una mostra mercato di abiti e accessori a tiratura limitata, ed io sono andata a curiosare due giorni di fila.
Sulla foto di sopra sembro seria, ma è solo per fare una foto per bene con la mia borsa di Poppy.

And here is Poppy, much less serious, with her one-meter-long hair, coming from Sardinia with her rocker and bearded husband. I really like her winter collection of bags and coin purses, realized with thick textures, and her newly born bags with hand-and-love-sewn flowers.

Ed ecco Poppy, molto meno seria, con i suoi capelli lunghi un metro, venuta da Cagliari con il marito rocker e barbuto. Mi piace molto la sua collezione invernale di borse e portamonete, fatti con dei tessutti spessi, e le sue nuovissime borse con dei fiori cuciti a mano con amore.

In order / Nell'ordine:
Le Borse di Poppy, Giulia Boccafogli, Fonetica, Workshop, La Zia Epi, Harazu, Cicciribicci, Pagodina, Barbara Pala, Le Pietre di Manu, Little Black Dress, Madena

Nice, isn’t it? I would have bought everything. But I just bought a bracelet at La Zia Epi (a funny bracelet, I must show you), and Giorgia gifted me an adorable black pochette; I wrote many adresses down too. Here you just see a small part of what was there: too many atelier, too many people, I couldn’t take everything on photo!
Instead, a friend of mine would have preferred a fair more similar to the first byhand edition that, it seems, was more experimental. Meanwhile I discovered small brands about which I plan to talk soon!

Carino vero? Avrei comprato tutto. Ho solo comprato un braccialetto a La Zia Epi (un braccialetto buffo, ve lo devo mostrare), e Giorgia mi ha regalato una pochette nera adorabile, ma ho anche preso diversi indirizzi. Qui vedete solo una piccola parte di ciò che c'era: troppi atelier, troppa gente, non potevo fotografare tutto!
Invece un mio amico avrebbe preferito una mostra simile alla prima edizione di byhand, che – pare – era più sperimentale. Intanto ho scoperto delle piccole marche di cui conto riparlarvi a breve!

Sunday, October 10, 2010

Andy Warhol sunday's cat

Posted by L'armadio del delitto

Friday, October 08, 2010

I'm moving! / Trasloco!

Here it is, I’m moving for the 10th time in twelve years. Two years without moving, I was almost missing it. This time though, it’s definitive: finally we’re in our home! A farmhouse with a nice fireplace and a garden. As maman del delitto says “you won’t be bored, there will always be something to fix here”. Hem, fine, let’s begin bringing the luggage, then we’ll see.

To bring home the first things, I exchanged my vintage clothes with jeans and two new items of Coin’s Democratic Wear collection in limited edition, Francisco Javier Perez Fagoaga’s sneakers and Sarah Stevenson’s rain jacket. It’s unbelievable how some 10 euros clothes can be of such a good quality (in fact they’re already sold out). So, let’s bring Ikea cardboard boxes, and there’s still much to do! When the home will be less empty, I’ll show you some photos!


E voilà, trasloco per la decima volta in dodici anni. Due anni senza traslocare, mi mancava quasi. Questa volta però, è definitivo: finalmente siamo a casa nostra! Un casale con un bel camino e un giardino. Come dice maman del delitto "non vi annoierete, ci sarà sempre qualcosa da sistemare qui dentro". Hem bene, prima pensiamo a portare i cartoni, e poi vedremo.

Per portare a casa le prime cose, ho cambiato i miei abiti vintage contro dei jeans e i due nuovi articoli della collezione Democratic Wear per Coin in edizione limitata, le sneaker di Francisco Javier Perez Fagoaga, e la rain jacket di Sarah Stevenson. È incredibile quanto dei capi a dieci euro possano essere di buona qualità (infatti sono già sold out). E voilà, portiamo i cartoni Ikea, e c'è ancora tanto da fare! Quando la casa sarà un po' meno vuota, vi mostrerò qualche foto!

Jeans Tommy Hilfiger, shirt Viktor & Rolf, jacket & sneakers Democratic Wear for Coin, scarf American vintage, necklace ifioridisimona

Thursday, October 07, 2010

Estée Lauder - Blue Dahlia

Larmadio, always without makeup and with curly hair? You don’t know me, dear friends! As you can see, I like to change my head from time to time, and last week I met my some friends at Milan’s Rinascente to try the new Estée Lauder collection.

Larmadio, sempre acqua e sapone e con i capelli ricci? Mi conoscete male, cari amici! Come potete vedere, mi piace cambiare testa ogni tanto, e la scorsa settimana, ho ritrovato le amiche alla Rinascente di Milano per provare la nuova collezione di Estée Lauder.

So, how is this collection?
Blue, blue and blue again, and a nice gloss for Demetra!
On one side, Blue Dahlia – here’s an elegant name – by Tom Pecheux, put on scene an electric blue or a vintage violet. On the other side, Pure Color proposes 12 eyeshadows and 17 gloss shades (well, we have choice!)

E quindi com'è questa collezione?
Blu, blu e ancora blu per tutte, e un bel gloss per Demetra!
Da una parte, Blue Dahlia - ecco un nome elegante - creato da Tom Pecheux, mette in scena un blu elettrico o un viola vintage. Dall'altra parte, Pure Color propone 12 eyeshadow e 17 tonalità di gloss (almeno abbiamo la scelta!)

Oh la la, what a happy expression Cinzia and I have! We were listening to Luigi and Max, the make-up men, explaining every secret of the perfect make-up (I’m thinking about you every morning now).

Oh la la che aria concentrata abbiamo Cinzia ed io! Stavamo ascoltando Luigi e Max, i truccatori, spiegarci ogni segreto del trucco perfetto (ormai vi penso ogni mattina).

Well, here you are the super professional photo. I won’t tell anyboy we did it to please Max, who dreamt about such a photo!

Bene, ecco la foto super professionale. Non dirò a nessuno che l'abbiamo fatta per fare piacere a Max, che sognava una tale foto!

Want to see other pictures and know all the info? Just subscribe to Estée Lauder’s Facebook page!
And eventually, great news: a century after everybody, I’m finally on Twitter!

Volete vedere altre foto della serata e conoscere tutte le novità? Iscrivetevi sulla pagina Facebook di Estée Lauder!
E poi, grande notizia: un secolo dopo tutti, sono finalmente su Twitter!

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