Friday, January 07, 2011

Foutaises

Ask anybody but Chiara who hasn't seen Amélie* (Chiara, you are discovered, hehe): remember the Amélie's scene of the small pleasures, who likes to put her hand into sacs of grain or skip stones at Saint Martin's canal? I like the potry everyday life can show, much more than perfection, false and sterile.

Domanda a tutti tranne a Chiara che NON HA VISTO Amélie* (sei smascherata Chiara hehe): ricordate il passaggio dei piccoli piaceri di Amélie, alla quale piace mettere la mano dentro le borse di semi o fare rimbalzare i sassi rotondi sul canale Saint Martin? Mi piace la poesia che può offrire il quotidiano, molto di più della perfezione, falsa e sterile.

11 years before Amélie, director Jean-Pierre Jeunet dedicated a short movie to small pleasures. The charachter (Dominique Pinon: yes, yes, the liverish guy in Amélie's coffeeshop), with his funny face and the big voice, numbers what he likes more, finding sands in the books after months after holidays of looking at catastrophes' illustrations in old encyclopedias, and what he doesn't like as well (beard guys with no mustaches, well, actually...) It's poetic but not sugary, it's funny and tender, it's some Jean-Pierre Jeunet.

11 anni prima di Amélie, il realizzatore Jean-Pierre Jeunet ha consacrato un corto metraggio ai piccoli piaceri. Il personaggio (Dominique Pinon: si, si, fa l'astioso del caffè in Amélie), con la sua biffa e la sua grossa voce, enumera ciò che più gli piace, ritrovare della sabbia nei libri mesi dopo le vacanze o guardare le illustrazioni di catastrofi nelle vecchie enciclopedie, e anche ciò che non gli piace (il barbuti senza baffi, in effetti...). E' poetico ma non sdolcinato, è buffo e tenero, è del Jean-Pierre Jeunet.

I found a video with English subtitles, unfortunately the image quality is not so good: I advise francophones to look at the video with a better quality here).

Ho trovato un video con i sottotitoli in inglese, ma l'immagine non è granché: consiglio ai francofoni di guardare il video con una migliore qualità qui.



With this post, I'd like to thank Iris, Francesca, Mary and Paola who proposed me to write a post on the subject I like / I dislike.

*I talk a lot about Amélie these days because I've seen director Jean-Pierre Jeunet's last movie last sunday.

Con questo post, volevo ringraziare Iris, Francesca, Mary e Paola, che mi avevano proposto di scrivere un post sul tema mi piace / non mi piace.

* Parlo molto di Amélie in questi giorni perché ho visto L'Esplosivo piano di Bazil, l'ultimo film del regista Jean-Pierre Jeunet domenica (recensione su Torino Style, con i miei commenti chilometrici al fondo)

Posted by L'armadio del delitto




18 commenti:

Isis Potins January 7, 2011 at 11:25 AM  

Le clip de jeunet est excellent !!!!
Grazie bella !

Eve January 7, 2011 at 12:42 PM  

Amélie Poulain est un de mes films préférés justement pour ces petits plaisirs là qu'on oublie souvent dans la vie ! Et cet état d'esprit d'enfant qu'on garde à jamais en soi.

Ce mini film est sublime, j'adore et je n'ai pas pu m'empêcher de sourire en le visionnant..

Ella January 7, 2011 at 12:51 PM  

Guarda te, proprio due giorni fa stavo vedendo Amelie insieme al mio ragazzo (che non l'aveva mai vista). Senz'altro uno dei miei film preferiti.

VicissitudiniLombarde January 7, 2011 at 12:59 PM  

Anche se non ho capito al 100% mi è piaciuto un sacco questo video :D

Rosaspina Vintage January 7, 2011 at 1:40 PM  

Che carino questo corto, non lo avevo ancora visto! Grazie cara ;)

The white cabbage January 7, 2011 at 2:28 PM  

bellissimo blog!

passi da me? c'e un post su LUISA VIA ROMA

ciao

ave

dina January 7, 2011 at 2:35 PM  

Ma ché video!!!Bravisimo

Laura January 7, 2011 at 6:08 PM  

A me piace, in una giornata fredda, piovosa e buia buttare un occhio dentro le finestre delle case altrui...

june January 7, 2011 at 7:02 PM  

Non so quante volte ho visto Amelie ma non sono mai abbastanza!
E ho adorato anche Una lunga domenica di passioni: con quei costumi strepitosi, gli interni delle case, le atmosfere...
Grazie del corto!

L'armadio del delitto January 7, 2011 at 9:26 PM  

@ Isis: ça ne m'étonne pas qu'il te plaise!

@ Eve: tu résumes bien ce que je pense d'Amélie et du cinéma de Jeunet en général.

@ Ella: e al tuo ragazzo è piaciuto?

@ VicissitudiniLombarde: è vero che il vocabolario non è così facile, ma sono contenta che ti sia piaciuto lo stesso!

@ Rosaspina Vintage: prego cara!

@ Dina: è bravo Jeunet, vero?

@ Laura: e a me piace immaginarmi come vivono le persone che stanno in queste case!

@ June: anch'io l'ho visto un sacco di volte, anche perché sono andata a vederlo alla sua uscita in Francia e poi alla sua uscita in Italia! Anche Una Lunga domenica di passioni ha delle immagini stupende!

Eva January 7, 2011 at 11:22 PM  

Solo tu potevi recuperare questo video... Sublime! Baci!

Torino Style January 8, 2011 at 12:57 AM  

Che bel corto! Non l'avevo mai visto e oltre che divertente di per sè, è anche interessante vedere come ha ripreso il tema in Amelie. Grazie!
PS grazie anche per il link!
Franz - Torino Style

Cocò (daddysneatness) January 8, 2011 at 1:28 AM  

Cecile questo posto "cade a fagiolo" , perchè ho subito scelto di vedere il film dopo aver visto la recensione su torino style! E mi è piaciuto moltissimo! Ci sono delle sceneggiature molto fiabesche e mi sono piaciuti molto gli esercizi mentali che Bazil faceva per non svenire! Il film poi, tratta un argomento estremamente serio, Bazil sembra essere un bambino che cerca "vendetta", anche se così non si può chiamare dal momento che in lui non c'è cattiveria e che alla fine si scopre che il gruppo ha architettato una serie di fantastici effetti speciali per indurre alla confessione i fabbricanti d'armi. Davvero carinissimo! Se hai film del genere da consigliarmi sono tutta orecchie!
Baci,
Cocò

Anonymous January 8, 2011 at 9:42 AM  

Ti seguo regolarmente ma non intervengo mai perchè hai il tuo stile perfetto e retrò con toni melanconici e soffusi, che donano una grazie e uno charme particolare che poche donne possiedono. vedo in giro volgarità ed effetti che di spettacolar hanno appunto il nome. credo che nella vita di tutti i giorni bisogna stupire se stessi e non gli altri. mi preme dirti che il favoloso mondo di Ameliè l'ho visto più o meno trenta volte. conosco le scene, i dialoghi, le musiche... lo guardo ogni volta che sonogiù di morale. mi rende felice, mi fa sognare che possa esserci un mondo così semplice, umano, senza filtri...sono contenta che l'hai citato. per questo ti ho scritto. continua così...
Agata

Chazelie January 9, 2011 at 12:25 AM  

ti ho assegnato un premio!passa a ritirarlo!

Chazelie

http://shoecentrics.blogspot.com/

Francesca C January 9, 2011 at 6:53 PM  

bellissimo post!!!!!!!!!!!!!

L'armadio del delitto January 11, 2011 at 2:33 AM  

@ Eva: sono contenta di vedere che ti piace!

@ Torino Style: interessante vero? Ci sono anche divrsi elementi che si ritrovano nei film di Jeunet (penso alla collezione di unghie e pezzi vari (berk) del cugino nel corto, che diventa una collezione del cattivo in Bazil (per fare un esempio strano).

@ Cocò: ooh allora l'hai visto! Vero che è bello? Gli esercizi mentali che fa Bazil per cercare di non svenire sono una bellissima trovata (molto Jeunet)! Invece l'ho trovato un po' troppo fiabesco per i miei gusti (a me non piacciono le belle fiabe indirizzate agli adulti, sono troppo sdolcinate. Le fiabe per bambini lo sono molto di meno!)

@ Agata: oooh grazie, che commento adorabile! Sono così felice di scoprire di condividere delle cose con chi mi legge! Anch'io ho visto Amélie diverse volte, in Francia al cinema, poi due volte (credo) al cinema in Italia, poi a casa diverse volte... ma devo guardarlo ancora per arrivare a 30 volte! E' vero che rappresenta un mondo umano, senza cinismo, strano anche con i suoi personaggi così particolari. Un mondo nel quale deve essere bello vivere! Un abbraccio!

@ Chazelie: vengo a vedere!

@ Francesca: grazie!

BaiLing January 14, 2011 at 7:34 PM  

Gli alberi di Natale abbandonati sui marciapiedi a gennaio sono proprio tristi, ha ragione Monsieur Pinon!
A me e' capitato di vedere una stella di Natale abbandonata fuori da un autogrill e mi e' venuto il magone!
Molto carino questo corto!

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