Non avere paura della sarta!
Le ragazze della
mia generazione non passano facilmente la porta di una sartoria per
comprare un vestito. Non è abbastanza impersonale per noi. Niente collezione da
consultare online. E poi mmh… come funziona? Cosa bisogna fare ? Pfff meno
male che ci sono io per salvarvi ancora una volta!
Les filles de ma génération ne passent pas facilement la
porte d’un atelier de couture pour acheter un vêtement. Pas assez d’anonymat à
notre goût. Pas de collection à consulter en ligne. Et puis heu… comment ça
fonctionne ? Il faut faire quoi ? Pfff heureusement que je suis là pour vous sauver
une fois de plus !
Due ospiti di
eccezione da L’armadio per presentarvi la nuova collezione di Fiorella :
Ale di Verdementa e Irene di De Stijl. A fine settembre, in piena follia della
fashion week, abbiamo trovato rifugio alla sartoria di Fiorella, un appartamento accogliente
al N°9 di Corso Como a Milano. Suoniamo, Fiorella apre, e come potete leggere qui e qui, ci conosciamo da due anni. Aaaah, nelle mie braccia! Dice Fiorella
passando dalle parole ai fatti. Eccoci già in visita nell’atelier, con un sacco
di spiegazioni sui tessuti e sui tagli. A questo punto, permettetemi di
interrompere il mio racconto per rivelarvi lo sccop del secolo:
Avete presente
una gonna normale? Ha la stessa lunghezza ovunque. Va bene, tranne quando si è
tonda: in questo caso, la gonna sale dietro, e non rimane che maledire il
fabbricante (al quale non importa nulla) e avere pazienza. Nulla di tutto ciò
da Fiorella: per le tonde, fa delle gonne leggermente più lunghe dietro perché
la gonna cada perfettamente una volta indossata. Colpo di genio!
Alla sartoria, i
vestiti sono presentati come in una boutique e si può provare tutto, come al
solito. Se un vestito vi piace, lo potete comprare subito e pagare alla cassa, come in un negozio classico. Sopra, Ale con una-gonna-che-non-sale e Irene con una cappa elegante.
Per quanto mi riguarda, ho comprato una cappa di cashmere (a soli 80 euro). Sì
sì ve la mostrerò visto che sono in piena follia dei post di outfit.
Potete ovviamente
anche farvi fare un capo su misura. Fiorella consiglia con onestà, e non esita
a dire: no davvero non fa per te. Oppure: su di te, bisognerebbe cambiare
questo dettaglio, ti starebbe molto meglio. Si trova anche la biancheria di
casa di cui sogno, ma Fiorella ha detto: no! Non con quattro gatti!
***
Deux invitées d’exception chez L’armadio pour vous
présenter la collection de Fiorella : Ale de Verdementa et Irene de De Stijl. Fin septembre, en pleine folie de la fashion week, nous avons trouvé
refuge à l’atelier de Fiorella, un appartement coquet situé au n°9 de Corso
Como à Milan. Nous sonnons, Fiorella ouvre, et comme vous avez pu lire ici et ici,
nous nous connaissons depuis deux ans. Aaaah dans mes bras ! dit Fiorella,
en unissant le geste à la parole. Nous voilà déjà en visite dans l’atelier,
avec un tas d’explications sur les coupes et les tissus. A ce point,
permettez-moi d’interrompre mon discours pour vous annoncer le scoop du
siècle :
Vous voyez une jupe normale. Elle a la même longueur
partout. C’est bien, sauf quand on est ronde : à ce point, la jupe remonte
derrière, et il ne reste plus qu’à maudire le fabricant (qui s’en fiche pas
mal) et prendre son mal en patience. Pas de ça chez Fiorella : pour les
rondes, elle fait des jupes légèrement plus longues derrière pour que la jupe
tombe parfaitement. Coup de génie !
Bref, à l'atelier, les vêtements sont présentés comme
dans une boutique et on peut tout essayer. Si un vêtement vous va, vous pouvez l'acheter tout de suite et payer à la caisse, comme dans un magasin classique. Ci-dessus, Ale avec une jupe-qui-ne-remonte-pas
et Irene avec une cape élégante. Quant à
moi, j’ai acheté une cape en cachemire (à seulement 80 euros). Oui oui je vous
la montrerai, vu que je suis en pleine folie des posts d’outfit.
Vous pouvez aussi faire faire sur mesure bien entendu.
Fiorella conseille avec franchise et n’hésite pas à dire : non franchement
ce n’est pas pour toi, ou bien : sur toi, il faudrait changer ce détail,
ça t’irait beaucoup mieux. On y trouve aussi le linge de maison dont je rêve,
mais Fiorella a dit : non ! Pas avec quatre chats !








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14 commenti:
viva le tonde, viva le sarte, viva Fiorella!
La prima cappa in houndstooth e' bellissima!! *_*
Che meraviglia queste sarte che sanno fare bene il loro lavoro, anche questo sta diventando raro :)
Le cappe sono bellissime.
A me l'idea della sarta non dispiace, anzi, il problema è trovarne di brave, dotate di buon gusto e per quanto possibile veloci. Ah dimenticavo e accessibili.
Fiorella mi sembra che risponda bene a queste caratteristiche, peccato non sia a portata di mano. Purtroppo anche se vado relativamente spesso a Milano di solito non mi trattengo mai più di una settimana.
@ Poppy: viva le Poppy!
@ Rosaspina: in foto sembra una cappa, ma è un cappotto splendido! La prima cosa che ho notato entrando.
@ ElectroMode: ci puoi anche andare come in una boutique, dove la collezione invernale è in vendita (quindi ti porti il tuo capo a casa subito). Ci sono dei cashmere dolcissimi!
meno male che si porta alta la bandiera per noi sarte!!!! grande!!!!
Respect per le sarte, per il buongusto e per la sincerità!
Yessssss!!! ;-)
Gio'
Un posto da non perdere, la gonna di Ale è bellissima, d'altra parte da grande appassionata di fantasie B/W non poteva non piacermi!
aaaah! ma questo è un'atelier come quelli di una volta! Che bellezza.. Molto moooolto meglio della folle fashion week (poco interessante). E che bellissime modelle vedo qui.
Ecco, mi sono anche innamorata - di quella cappa pied de poule che è una meraviglia! *_*
Personalmente non sono mai andata da una sarta perché mia mamma ha le mani fatate e mi ha sempre fatto un sacco di vestitini bellissimi. Anzi, ormai è da un po' che non la metto al lavoro! :P
(e un giorno dovrò per forza imparare a cucire..)
"Non è abbastanza impersonale per noi", ho riso 5 minuti :D
bella idea comunque riscoprire le sarte!
Considerando che mia madre è una sarta e che tra stoffe, metri e spilli ci sono cresciuta, direi che questo post mi piace assai:))
che ragazze "bon ton"
adorabili
http://nonsidicepiacere.blogspot.it/
Che bello questo post(o)!
Anch'io ho riso molto alle prime righe... la sartoria non è abbastanza impersonale per noi mi ha fatto schiantare!! :D
Bella la foto che mi hai fatto, posso rubartela??
@ Sara: meno male che ci siete!
@ Giovanna: respect!
@ Torino Style: la gonna di Ale è splendida! Un classico che vorrei avere nell'armadio!
@ Friedenlinde: beata te che hai una mamma con le mani fatate! E mi raccomando, impara a cucire con lei: il saper fare non si deve perdere da una generazione all'altra (il grande rischio della nostra epoca).
@ Blue is in fashion: hehe, è vero però!
@ theslow catwalk: ah che fortuna!
@ Non si dice piacere: sono adorabili, sì sì.
@ Verdementa: certo, la foto è tua!
a me la gonna non sale, perchè in fondo alla mia schiena c'è...il nulla, completamente piatto :) la cappa deve essere comodissima, mi piace l'idea di un abbraccio caldo e avvolgente...peccato che vivo a Caserta. Non posso andare a curiosare come vorrei
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