Friday, August 23, 2013

Vegetariani in Francia: come sopravvivere almeno in parte




Bonjour bonjour ! Ancora in vacanza o già tornati ? Quest’anno, mi sono fatta coraggio e sono andata a visitare il sud ovest della Francia, una regione stupenda, ma terra nemica dei vegetariani. Uh la la! Prima di partire, ho detto: non fa niente, ordinerò solo dei dolci; una volta arrivata ho scoperto che anche la “salade de chèvre chaud”, il solito piatto vegetariano con formaggio di capra, ha i pezzettini di pancetta. Dei pezzettini di carne ovunque, anche nei dolci (come, racconto bugie?)
Per sopravvivere nel mio amato paese, tre soluzioni: 

Bonjour bonjour! Encore en vacances? Ou bien déjà rentrés ? Cette année, j’ai pris mon courage à deux mains et je suis partie visiter le sud-ouest de la France, une région magnifique mais une terre ennemie pour les végétariens. Ouh la la ! Avant de partir, j’ai dit : pas grave, je commanderai plusieurs desserts ; une fois sur place, j’ai découvert que même la salade de chèvre chaud est pleine de lardons. Des petits bouts de viande partout, au-secours ! Il y en a même dans les gâteaux (comment ça, je raconte des blagues ?)
Pour survivre, trois solutions : 




- vivere dalla raccolta (qui raccolta di more e tentativo fallito di rubare le pesche);

- mangiare straniero, soprattutto libanese (in Francia ci sono moltissimi posti stranieri per mangiare, spesso anche nelle piccole città) oppure mangiare delle crêpes (vietato mangiare la pizza in Francia quando si viene dall’Italia, è peccato);

- mangiare nei ristoranti vegetariani anche se il signore del delitto, che non è vegetariano, sognava di foie gras a collazione, pranzo e cena. 

Attenzione ai camerieri dei ristoranti classici, che non sanno sempre cosa significa “vegetariano” e rischiano di dirvi “mah il cassoulet è vegetariano credo” con lo sguardo spaventato. 

Alla fine ce l’ho fatta a mangiare bene, anzi benissimo, senza troppo privare il mio povero marito dalla gastronomia locale. 

Per viaggiare senza complicarmi la vita, in generale porto un certo numero di vestiti che non temono nulla e non si stropicciano troppo (quasi tutti vintage), qualche cardigan, tre paia di scarpe e pochissimi accessori. Qui un abito vintage comprato da Ale al Gran Balon (cominciate ad essere abituati ai nostri traffici di vestiti), la cintura di un altro vestito, dei sandali (Betty London propone un modello nello stesso genere su Spartoo) e voilà! 

***

- vivre de la cueillette (ici, récolte de mûres et tentative ratée de vol de pêches) ;

- manger étranger, surtout libanais, ou bien manger des crêpes (interdit de manger des pizzas quand on vient d’Italie) ;

- manger dans des restaurants végétariens, pour la plus grande joie de M. del delitto, qui n’est pas végétarien, lui, et qui rêvait de foie gras matin, midi et soir. 

Méfiez-vous aussi des serveurs des restaurants classiques, qui ne savant pas trop ce que signifie « végétarien » et risquent de vous répondre «euh le cassoulet est végétarien je crois » avec une lueur effrayée dans les yeux. 

Bref, je me suis bien débrouillée et j’ai réussi à manger correctement sans trop priver mon pauvre mari de la gastronomie locale. 

Pour voyager sans trop me compliquer la vie, j’emmène un certain nombre de robes qui ne craignent rien et ne se froissent pas trop (presque toutes vintage), quelques gilets, trois paires de chaussures et pour ainsi dire aucun accessoire. Ici une robe vintage achetée au Gran Balon par Ale (vous commencez par avoir l’habitude de nos échanges de vêtements), une ceinture qui appartient à une autre robe, des sandales plates et voilà !




8 commenti:

I BLOC - NOTES August 23, 2013 at 5:24 PM  

A D O R O la Francia e il tuo modo di raccontarla !!

:) Barbara

Monica La Barbera August 23, 2013 at 5:33 PM  

Sono andata in Francia con amiche e abbiamo trovato delle difficoltà per quanto riguarda l'alimentazione, soprattuto perchè una di loro è vegetariana ma anche celiaca, perciò le difficoltà erano maggiori. Alla fine siamo riuscite a sopravvivere ugualmente, basta solo riuscire ad adattarsi alle situazioni ;)

p.s:il vestito mi sembra adorabile!

Serena Reggiani August 23, 2013 at 5:56 PM  

Non ho il tuo problema, io amo molto la carne, ma ne ho uno, se possibile, ancora peggiore: sono allergica al latte e ai latticini e in Francia è davvero difficilissimo evitare magnifici formaggi e cremine... non parliamo dei dolci!!! Ho sempre trovato gente molto disponibile, ma che invidia i dessert!!!!
Fantasy Jewellery

L'armadio del delitto August 23, 2013 at 6:16 PM  

@ Barbara: grazie :)

@ Monica: oh sì celiaco + vegetariano è complicato quando si mangia fuori, anche un mio amico ha questo problema!

@ Serena: è vero, non avevo realizzato che fosse difficile di mangiare in Francia evitando il latte e i latticini.

Rosaspina Vintage August 24, 2013 at 1:15 AM  

Haa l'ho riconosciuto subito infatti, sono proprio contenta che lo abbia tu quel vestito! Adesso ti scarico un'app per i posticini vegetariani a Londra, evvivaaa ^_^

Endymion August 24, 2013 at 1:43 PM  

vivere di raccolta come gli aborigeni -lol- fantastico! Alla fine te la sei cavata alla grande :) Buon week end!

(¯`·._.·Nymphashion·._.·´¯)

friedenlinde August 25, 2013 at 11:12 PM  

uh la la! deve essere difficilissimo cercare di mangiare vegetariano in Francia, quasi quanto mangiare vegetariano nella mia terra d'origine (l'Umbria) in cui la salsiccia pepata e la grigliata in montagna sono all'ordine del giorno!
In Francia quando voglio evitare "cose strane" mi preparo delle baguette col brie e vado avanti così, ma mi piace la tua idea del 'raccolto e mangiato'! :D
Carinissimi sandali e abito!

Torino Style September 8, 2013 at 10:09 PM  

Ah ah ah, quest'annodurante una vacanza in Francia ti ho pensato.... mi sono chiesta: "come fara' Cecile a nutrirsi quando torna in patria?". Non sbagliavo, eh?!

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