Monday, October 14, 2013

Home sweet home



Non vi ho ancora parlato del mio viaggio a Londra ! Tornando dall’Inghilterra, mi sono fermata dalle mie zie, nella cittadina da dove viene la mia famiglia, nel nord della Francia. Da piccola passavo l’estate insieme ai miei numerosi cugini e a mia cara nonna in questa bella città balneare costruita alla Belle Époque, e di cui le ville sono tenute benissimo ancora oggi. Giocavamo a croquet in giardino, prendevamo il sole davanti alle cabine di fronte al mare, facevamo il bagno prima di andare a passeggiare sulle falesie fra i conigli. E poi c’era la casa, i nostri libri per bambini e i nostri giochi, che datavano dagli anni 30 agli anni 60, gli album foto che illustravano la storia della mia famiglia quest’ultimo secolo, l’atelier da pittura di mia zia più grande, che era anche la stanza dove si trovavano i vestiti antichi. Il tutto con della carta da parati a fiori, un vecchio parquet, e una 2CV rossa ovviamente. 

Je ne vous ai pas encore parlé de mon voyage à Londres ! En revenant d’Angleterre, je me suis arrêtée chez mes tantes, dans la petite ville d’où vient ma famille, dans le nord de la France. Petite, je passais l’été avec mes nombreux cousins et ma chère grand-mère dans cette jolie station balnéaire construite à la Belle-Epoque, et dont les villas sont admirablement entretenues encore aujourd’hui. Nous jouions au croquet dans le jardin, nous prenions le soleil devant la cabine face à la mer, nous nous baignons avant de faire de grandes promenades sur la falaise au milieu des lapins. Et puis il y avait la maison, nos livres d’enfants et nos jouets qui dataient des années 30 à 60, les albums photos qui retracent l’histoire de ma famille un siècle durant, l’atelier de peintre de l’ainée de mes tantes qui était aussi la chambre où sont rangés les vêtements anciens. Le tout avec du papier peint à fleurs et un vieux parquet, et une 2CV rouge, bien entendu.


Oggi non è cambiato nulla. Faceva proprio freddo per un mese di settembre, e le zie sono andate in cantina a prendere un riscaldatore parabolico di ottone degli anni 20 che funzionava molto bene. Abbiamo preso il tè mangiando delle madeleine, letto delle riviste degli anni 60 e 70, aperto l’armadio dei meravigliosi vestiti vintage (che però non ho avuto il coraggio di provare per colpa del freddo!), ritrovato dei vestiti da neonato degli anni 40, scoperto che mio nonno era un ottimo ballerino di swing. Le zie si sono appassionate per Orla Kiely, felici di vedere che oggi ci sono marche che fanno dei bei vestiti retrò, e hanno programmato il loro prossimo viaggio in Italia (di cui parlano molto bene la lingua). 
Questa cittadina nordica maltrattata dai venti che si affaccia su questo mare così freddo, così agitato, è per me il posto più dolce e più accogliente del mondo. 

Aujourd’hui rien n'a changé. Il faisait sacrément froid pour un mois de septembre, et mes tantes sont allées chercher à la cave un radiateur parabolique en cuivre des années 20 qui marchait fort bien. Nous avons pris le thé en mangeant des madeleines, lu des magazines des années 60 et 70, passé en revue des robes vintage merveilleuses (que je n’ai pas eu le courage d’essayer car il faisait trop froid !), retrouvé des vêtements de bébé des années 40, découvert que mon grand-père était un excellent danseur de swing. Mes tantes se sont passionnées pour Orla Kiely, ravies de voir que certaines marques font de jolies choses rétros aujourd’hui, et ont programmé leur prochain voyage en Italie (dont elles parlent fort bien la langue). 
Cette petite ville nordique balayée par les vents au bord cette mer si froide, si agitée, représente pour moi l’endroit le plus doux et le plus accueillant du monde.

Cappotto Orla Kiely
Vestito Toast
Cardigan Twist & Tango
Collana La Musette
Foulard vintage
Occhiali Kador




14 commenti:

theslow catwalk October 14, 2013 at 5:13 PM  

Il tuo posto più dolce e accogliente del mondo è davvero stupendo! E stupendo è anche il racconto della tua infanzia-vintage:)

Lisa October 14, 2013 at 8:26 PM  

Mio nonno viveva a Honfleur, in un vecchio mulino ristrutturato e mi riconosco in alcune delle cose che racconti, nei colori e nell'atmosfera frizzante. E anche lì si girava in 2CV. Grazie, ho ricordato un po' anche io con te, anche se sono dieci anni che non torno in Normandia.

Anonymous October 14, 2013 at 8:50 PM  

Ah la Francia...
che atmosfera! ..vi invidio un po'....


rose-a-petits-pois October 15, 2013 at 12:17 AM  

La robe et le manteau me disent quelque chose... ;-)
Tu es si jolie!

Lens & anything Else October 15, 2013 at 2:39 PM  

no vabbè ma che infanzia splendida hai avuto?
sai che ogni tanto sogno di mollare tutto e trasferirmi in un piccolo paesino della Francia del nord? Chissà che prima o poi trovi il coraggio per farlo... ma come si chiama il tuo angolo di paradiso?

un bacio!
p.s.= come ti ho già scritto su IG stai d'incanto....

Anonymous October 15, 2013 at 3:13 PM  

Che incanto questa cittá...mi piacerebbe tanto visitarla, mi sveli il nome?
Merci
Nadia

L'armadio del delitto October 15, 2013 at 5:09 PM  

@ The SlowCatwalk: non vedo l'ora di tornarci, e di rimanere qualche giorno in più. D'inverno è molto bello (ma che vento!)

@ Lisa: che bello, anche tu avrai un bel po' di storie da raccontare sulle tue vacanze d'infanzia! Eravamo quasi vicine di casa :)

@ Anonima: è vero che in ogni paese c'è un'atmosfera diversa! Ma anche in Italia si sta bene!

@ Geneviève: eh oui je les ai mis ensemble sans le faire exprès! Je les porte vraiment beaucoup!

@ Lens: come mai proprio il nord della Francia? Ha molto fascino, ma manca di tutto ciò che amano gli Italiani (il clima e la frutta e verdura del sud principalmente). Invece la gente è super simpatica, questo sì!

@ Nadia: ti consiglio di fare una vacanza nel nord ovest della Francia, ne vale la pena! Più o meno la costa è così dalla frontiera belga all'estremo ovest della Bretagna. Anche il sud della Bretagna è molto bello, ma la natura è diversa e il clima un po' più mite.

Rosaspina Vintage October 15, 2013 at 9:13 PM  

Uhh che bel posticino! Sì si al prossimo viaggio a Londra vengo con te a trovare le zie (saranno molto divertite nel vedere che abbiamo gli stessi cappotti, hihi!) ^_^

Anonymous October 16, 2013 at 8:20 AM  

Non mancheró.
PS Ho chiesto alla mia cara collega originaria di Lille ed ha subito individuato il paesello incantevole.
Miao
Nadia

BaiLing October 17, 2013 at 12:33 AM  

Che meraviglia queste foto e che bello il racconto della tua infanzia!!!

Non si dice piacere - La moda passa, lo stile resta October 17, 2013 at 4:00 PM  

che luoghi incantevoli.
ti rappresentano molto.

http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

friedenlinde October 18, 2013 at 8:41 PM  

Che meraviglia, il posto, il mare, le zie, le stanze e le storie! Tutto così vicino al cuore che fa quasi commuovere.
Anche io ho delle zie che vado a trovare e aprono i loro armadi di chicche vintage, però le mie zie sono nelle Marche. Era bellissimo quando ci andavo con mia nonna e si raccontavano mille storie fra sorelle.
Però una cosa mi manca: lo scaldino parabolico degli anni venti!! vorrei proprio vederlo!

Gabriella October 27, 2013 at 8:51 PM  

Ah oui, moi qui suis de Lille, je reconnais la côte avec ses maisons si jolies, dommage pour le climat mais ces maisonnettes sur la plage (surtout celle nommée Bonne Maman)sont toutes mignonnes. Heureusement que tu avais mis ton manteau... Toujours élégante en toute circontance et plein d histoires à raconter, j adore...

L'armadio del delitto October 28, 2013 at 10:44 PM  

@ Rosaspina: la prossima volta vieni con me (vedrai, anche le zie sembrano delle gemelline!)

@ Nadia: raccontami se un giorno ci vai! Ora là sono sotto la "grande tempete" come dicono le zie.

@ BaiLing: grazie carissima!

@ Non si dice piacere: grazie :)

@ Friedenlinde: cerca "radiateur parabolique cuivre" su Google images, ci sono degli oggetti simili a quello delle zie!

@ Gabriella: eh oui je revenais de Londres, j'avais prévu le froid. Heureusement!

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