Tuesday, October 27, 2015

J'aime...




Questo mese, mi piacciono… 

La casetta per uccelli Orla Kiely per invitare gli uccellini a ripararsi durante l’inverno e per darli un po’ di burro. Troppo bello! Non lo comprerò perché i miei gatti sono dei cacciatori troppo bravi, ma lo trovo adorabile. 

Ce mois-ci, j’aime… 

Le nichoir Orla Kiely pour abriter les oiseaux pendant l’hiver et leur donner un peu de beurre. Trop joli ! Je ne l’achèterai pas car mes chats sont de trop bons chasseurs, mais je le trouve adorable. 




Wednesday, October 21, 2015

Cosa vi siete persi su Vintage Contemporaneo ultimamente




Credits: Kamomeya

Tutti i migliori indirizzi da pin up, Ritorno al Futuro Day, cliché hollywoodiani, guida shopping per l’autunno, copiare lo stile di Audrey Hepburn e molto altro: ecco i miei ultimi articoli di moda e di cinema pubblicati su Vintage Contemporaneo. 

Per cominciare, ecco una guida alle tendenze retrò di questa stagione con tanti indirizzi

Toutes les meilleures adresses des pin-up, Retour vers le Futur Day, clichés hollywoodiens, guide shopping pour l’automne, copier le style d’Audrey Hepburn et un tas d’autres bons plans : voici mes derniers articles de mode et de cinéma publiés sur Vintage Contemporaneo (en italien). 

Tout d’abord, voici un guide aux tendances rétros de cette saison avec un tas d’adresses.




Tuesday, October 13, 2015

Vinci dei biglietti gratis per Next Vintage, la fiera vintage al Castello di Belgioioso! (chiuso)



Il prossimo venerdì torna Next Vintage, la fiera vintage del Castello di Belgioioso, un luogo incantevole dove sarà possibile curiosare tra i capi e accessori dei più bei negozi di vintage d’Italia, tutti riuniti negli stessi muri. Un Castello, sessanta stand di vintage in provenienza da tutta Italia – tra i quali A.N.G.E.L.O, Magnifica Preda, Alt Means Old, Chez Blanchette, GVintage e così via (la lista completa qui – conosco quasi metà dei nomi e impazzisco già all’idea di visitarli tutti nello stesso giorno), e una mostra su Nino Ricci, il sarto che vestiva le donne di fiori: questo è il programma di Next Vintage, che si svolgerà dal 16 al 19 ottobre al Castello di Belgioioso, a trenta minuti da Milano e a venti minuti da Pavia (come arrivare).

“La memoria crea stile” dicono gli organizzatori della fiera per spiegare la loro passione per il vintage. Io non oso immaginare che abiti, mantelle, borsette, cappelli, gioielli, scarpe troverò e quanto tempo passerò a provarmi dei pezzi, quelli dagli anni ’20 agli anni ’60 soprattutto, i miei decenni preferiti.
Next Vintage mi ha regalato quattro biglietti omaggio per l’ingresso delle fiera e ho pensato di regalarli a chi di voi è interessato. Ho pensato di regalare due coppie di due biglietti, e quindi se avete voglia di entrare gratis nella fiera insieme al fidanzato o ad un’amica, basta lasciarmi un commento qui sotto (con email o link perché vi possa contattare nel caso vinte i biglietti). Tirerò alla sorte i due vincitori giovedì alle 23 con Random.org.

Mini traduction super rapide: si vous êtes en Italie et que vous désirez vous rendre à Next Vintage au château de Belgioioso entre le 16 et le 19 octobre, je propose quatre entrées gratuites à gagner: deux gagnants, deux entrées chacun. Si vous êtes intéressés, laissez un commentaire à ce post !




Wednesday, October 07, 2015

I gatti di Roma




Senza dubbio questo è il mio ultimo post dell’anno senza calze, senza cose di lana, con un gran sole romano e delle palme in secondo piano. Mi trovavo al Giardino degli Aranci, uno dei più bei punti di vista su Roma – bellissima passeggiata dal centro.

Vous vous en doutez, ceci est mon dernier post de l’année sans collants, sans trucs en laine, avec un grand soleil romain de septembre et des palmiers en second plan. Je me trouvais au Jardin des Orangers, un des plus beaux points de vue sur Rome – très belle ballade à pied depuis le centre. 




Tuesday, October 06, 2015

Su Grazia parlo di vintage e di blogging (e di gattini)




Meglio tardi che mai, vi presento la mia nuova pagina su Grazia.it. Un modo di presentare il mio mondo parlando di vintage, di bei film, di vecchi dischi, di gattini, di lindy hop, di blogging e di non so più che. La mia pagina è qui, la mia intervista è là. Saprete cosa faccio nel tempo libero e qual’è il posto più strano dove ho ricaricato il cellulare! 

Notate che, tra tutte le cose che racconto, Grazia ha scelto di mettere in risalto la frase: “Quanto è bello il mondo quando si è offline!” Hey non sarei una blogger pigra, io? Amici miei credetemi: per avere delle belle cose da raccontare, bisogna viverle avendo dimenticato il cellulare al fondo della borsa. 

Mieux vaut tard que jamais, je vous présente ma nouvelle page sur Grazia.it. Une manière de présenter mon monde à moi en parlant de vintage, de bon films, de vieux disques, de petits chats, de lindy hop, de blogging et de je ne sais plus quoi encore. Ma page est ici, mon interview est là. Vous saurez ce que je fais de mon temps libre et quel est l’endroit le plus bizarre où j’ai rechargé mon téléphone ! 

Remarquez que, de toutes les choses que je raconte, Grazia a choisi de mettre en valeur la phrase : « Que le monde est beau lorsqu’on est offline ! » Heu, je ne serais pas une blogueuse paresseuse, moi ? Mes amis croyez-moi : pour avoir de belles choses à raconter, il faut les vivre en oubliant son téléphone au fond de son sac.




Friday, October 02, 2015

Kate Moss, Cara Delevingne e come le scuole milanesi sono rimaste vuote




Mercoledì scorso, diluvio a Milano, ero invitata al lancio di #somethingincommon, la nuova campagna di Mango, e ho preso la mia barca per andare a fotografare Kate Moss e Cara Delevingne. Arrivata fradicia come tutti quanti, incastrata tra i giornalisti carini di Mediaset e quelli un po’ matti di chissà quale testata, sono stata molto sorpresa dalle fan delle due top model. Beh fan soprattutto di Cara (leggete Gramellini). 

E’ molto semplice: mercoledì a Milano più o meno nessun allieva si è presentata alle scuole superiori. Erano troppo occupate ad urlare (e a piangere) davanti a Mango, qualcuna travestita da coniglio (non ho ben capito perché), qualcun’altra con dei collage di foto di Cara su fondo rosa. Delle ragazze soprattutto, tutte belle (quelle brutte non vogliono mancare la scuola?), la maggior parte con look ispirato (con successo) a quello di Cara. Ahem ai miei tempi ammiravamo Cindy Crawford e ci vestivamo come Kurt Cobain, sono un po’ persa ora (e ho vent’anni di più di tutte quante). 

Mercredi dernier, pluie torrentielle à Milan, j’étais invitée au lancement de #sommethingincommon, la nouvelle campagne de Mango, et j’ai pris mon bateau pour aller photographier Kate Moss et Cara Delevingne. Arrivée trempée comme tout le monde, serrée contre des journalistes charmants de Mediaset et des journalistes foufous de je ne sais pas où, j’ai été très surprise par les fans des deux top models. Euh, fans surtout de Cara en fait (lisez Gramellini si vous comprenez l’italien). 

C’est très simple : pratiquement aucune élève ne s’est présentée au lycée à Milan mercredi dernier. Elles étaient trop occupées à crier (et à pleurer) devant Mango, certaines déguisés en lapin (je n’ai pas trop compris pourquoi), d’autres avec des collages de photos de Cara sur fond rose. Des filles surtout, toutes belles (les moches ne sèchent pas l’école ?), la plupart copiant avec talent le style de Cara. Heu, de mon temps on aimait Cindy Crawford et on s’habillait comme Kurt Cobain, je suis un peu perdue, là (et j’ai vingt ans de plus que tout le monde). 




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